MASSINBURG-BURNELL, QUANTA OPULENZA USCIRA’ DALLA PANCHINA

CJ avrà le chiavi dell’attacco della second unit e ripartirà dal buon finale della scorsa stagione. L’ex Brindisi da ala piccola porterà una fisicità mai vista a Brescia in quel ruolo, da ala grande dinamicità e playmaking

Brescia. L’ultimo movimento del mercato della Germani, l’ingaggio di Semaj Christon, ha rafforzato ulteriormente un quintetto titolare con tanto potenziale offensivo. I punti di forza della Pallacanestro Brescia 2023-24, però, non si fermano solo al cosiddetto starting five: la panchina della Germani ha poco da invidiare persino alle second unit di alcune squadre che disputeranno le Coppe Europee. E due fattori che possono rivelarsi decisivi in uscita dalla panchina della Leonessa rispondono ai nomi di C.J. Massinburg e Jason Burnell. 

Alternative di extra-lusso. C.J. Massinburg nella scorsa stagione è riuscito a superare i primi mesi difficili di ambientamento a Brescia e ad elevare il suo rendimento. Ha avuto un ruolo cruciale anche nella conquista della Coppa Italia, in cui ha fatto registrare 12 punti di media in 3 partite, con 12/18 al tiro e una difesa molto solida: in campionato le cifre sono state un po’ più ridotte, ma la sua stagione è stata un crescendo. Nel girone di ritorno ha acquisito sicurezza ed è stato tra i più efficienti nella metà campo offensiva (ha fatto registrare registrare 1.06 punti per possesso) ed è stato anche il terzo giocatore con il miglior net rating della Germani (statistica che misura il rendimento della squadra in entrambe le metà campo). 

C’è un altro dato che misura le responsabilità offensive che gli sono state assegnate nel secondo quintetto. Nei minuti in cui è stato in campo ha concluso il 26% dei possessi della squadra: nessun altro ha avuto una percentuale così alta nella Germani dello scorso anno. A lui vengono consegnati le chiavi dell’attacco nella second unit. Brescia spera che i suoi miglioramenti possano continuare, così che C.J. Massinburgpossa rivelarsi un leader offensivo importante, dando contributo da creator con la palla in mano e anche come difensore solido sugli esterni. 

Profondità fa rima con versatilità. Un’arma tattica ancora più importante dalla panchina potrebbe essere Jason Burnell: l’ex Brindisi, come dichiarato da Alessandro Magro nell’intervista rilasciata in esclusiva a Bresciacanestro.com una settimana fa, giocherà sia da 3 che da 4. Schierato da ala grande può portare in attacco dinamicità e playmaking (soprattutto dal post) mentre in difesa, a maggior ragione se affiancato a Mike Cobbins, può rendere i quintetti di Brescia estremamente versatili e in grado di cambiare molto sui blocchi avversari. Il tutto senza considerare la sua esplosività in campo aperto, che può rendere assai redditizia la soluzione del contropiede.

Giocando da ala piccola Burnell porterebbe una fisicità difficile da contrastare che Brescia non ha mai avuto recentemente nel ruolo e che, forse, è stata una delle mancanze più sofferte. L’ex Brindisi fu utilizzato molto da ala piccola soprattutto nella sua ultima stagione a Sassari, con ottimi risultati, e i tifosi della Germani se lo ricordano bene: nel primo turno playoff incrociò proprio la Leonessa, facendo registrare più di 15 punti e 5 rimbalzi di media nelle 4 partite disputate. 

La Germani di quell’annata non aveva una soluzione, soprattutto nel secondo quintetto, ad un’ala piccola con questo livello di pericolosità sotto il ferro e spalle a canestro: le qualità dello statunitense in forza a Sassari non fecero che evidenziare questo problema. Ma stavolta Brescia avrà il coltello dalla parte del manico e, anche grazie al duo che Burnell formerà con Massinburg dalla panchina, potrà far male a tantissime squadre del nostro campionato.