BILAN: “VOGLIO CHE TRA QUALCHE ANNO A BRESCIA SI RICORDINO DI ME E DI QUELLO CHE ABBIAMO VINTO”

Presentazione ufficiale per il nuovo centro della Germani: “So che Magro chiede dinamismo e velocità anche ai lunghi, non è un problema, so adattarmi a quello che serve“

San Zeno. Presentazione ufficiale per Miro Bilan, nuovo centro titolare della Germani. Frasi non troppo lunghe nel rispondere ai giornalisti, ma idee e obiettivi ben chiari.

Prime impressioni della tua nuova squadra?

“Sono ovviamente felice di essere arrivato a Brescia. Non vedo l’ora d’iniziare dopo le visite mediche, il passaggio in palestra per i primi test fisici e il primo allenamento completo con lo staff. Il mio focus e quello di squadra nei prossimi giorni sarà quello di migliorare la condizione fisica e trovare l’amalgama giorno dopo giorno”.

Perchè hai scelto Brescia?

“Il club mi ha cercato intensamente durante l’estate e per questo ho accettato. So che Brescia ha un progetto ambizioso, cercavo un posto così dove poter vincere qualcosa migliorando anche me stesso”. 

Com’è stata l’esperienza al Prometey due anni fa?

“La stagione in cui sono stato al Prometey è stata strana per via della guerra. Il giorno in cui scoppiò, ci eravamo già trasferiti in Repubblica Ceca, ma c’era apprensione per i compagni di squadra che avevano i parenti in Ucraina. Il conflitto purtroppo continua, speriamo finisca presto”. 

Che cosa ti aspetti di trovare a Brescia dato che sei un giocatore che ha cambiato diverse squadre  ?

“Le situazioni che si trovano nelle varie squadre sono simili, ma allo stesso tempo differenti. Cambiano le città e le persone. Dopo una carriera lunga come la mia,  cambiare è una routine, l’obiettivo primario è integrarmi nella squadra e nella città. Cercherò di sentirmi subito a casa. Ogni anno andare in nuovo club ti dà una bella spinta, anche a 34 anni. Io cerco di vincere ovunque vada a giocare. Prima dell’arrivo a Brescia non avevo parlato con nessuno su come sono la società e i tifosi della Germani, ma da avversario ho già conosciuto il PalaLeonessa. So cosa aspettarmi e non vedo l’ora di viverlo con il tifo che ci supporta”. 

Hai vinto sei scudetti tra Francia e Croazia, a Sassari una Supercoppa, è ora di assaporare qualcos’altro ?

“Perchè no? L’obiettivo è vincere anche con la Germani. Non sono un giocatore che pensa solo ai soldi. L’anno scorso al Pertisteri abbiamo raggiunto traguardi mai ottenuti prima dal club. Vorrei che tra cinque anni a Brescia si ricordino ancora di me per quello che riusciremo a vincere”. 

Avrai ancora la maglia numero 2, c’è qualcosa che ti lega a questo numero?

“Non c’è un motivo preciso per cui lo scelgo sempre. L’avevo preso qualche anno fa, mi è piaciuto e l’ho tenuto da tradizione”. 

In Grecia sei stato allenato da una leggenda del basket greco come Spanulis, che impressione ti ha fatto?

“Spanulis da allenatore è come da giocatore: pensa al basket 24 ore su 24. Ha svolto bene il compito al suo primo anno da capo allenatore. Forse non raggiungerà la stessa carriera avuta da giocatore, ma sono certo che farà bene”. 

Allenamento Pallacanestro Germani Brescia LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2023/2024 Brescia, 10/08/2023 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Con Pozzecco invece a Sassari come andò ?

“Lo ebbi già come vice allenatore al Cedevita. E’ uno dei miei migliori amici. Lo sento spesso, se ho bisogno di consigli lui c’è sempre. Conosce benissimo la pallacanestro, ma anche i bisogni dei giocatori. Ha sempre in testa obiettivi chiari. Credo che l’Italia possa essere una mina vagante al Mondiale di fine mese pure per la medaglia d’oro”. 

Tra poco più di un mese sarà già Supercoppa e la giocherete in casa, che ricordi hai di quella vinta con Sassari?

“Non realizzai nell’immediato. Era, come adesso, ad inizio stagione, avevamo come obiettivo solo giocare il meglio possibile. Dopo un po’ realizzi che tu farai parte del pezzettino di storia che hai scritto con la squadra. Come ho già detto vorrei scrivere una pagina di storia anche con Brescia”. 

Sembri in grande forma, quasi dimagrito da come ti ricordavamo. Cosa sai del sistema di gioco della Germani?

“Non sono dimagrito. Sto cercando di essere nella miglior forma possibile. So che il sistema di gioco di Magro prevede dinamismo e velocità anche per i centri, non è un problema e mi adatterò. Ne ho già parlato con i compagni, farò quello che serve”. 

Ritroverei Burnell con cui hai già giocato a Sassari, un vantaggio?

“Situazione interessante. In Sardegna ci siamo trovati molto bene insieme”. 

Vivrà a Brescia anche la tua famiglia?

“Certo, stanno arrivando. Ho un figlio di cinque anni”.