RAMONDINO: “SIAMO STATI TROPPO SUPERFICIALI E SOFT CONTRO UNA BRESCIA CHE HA MERITATO”

L’allenatore di Tortona non può far altro che arrendersi allo strapotere della Germani: “Poco da commentare, ma abbiamo tanti buoni giocatori e dobbiamo ancora creare delle gerarchie”

Brescia Il coach della Bertram Tortona, Marco Ramondino, dopo la semifinale della Supercoppa persa contro la Germani con uno scarto di 23 lunghezze si arrende all’evidenza dei fatti: “C’è poco da commentare, i meriti sono di Brescia che ha dominato tutta la partita, da parte nostra c’è stato un approccio superficiale, soft, assolutamente inaccettabile; quando le cose iniziano ad andare male tutto ha un peso maggiore, tutto ha un peso accentuato, anche le cose semplici come i tiri aperti con tiratori che potevano tenere la partita su un divario minore”.

Come si spiega questa partita cosi difficile, questa mancanza di personalità?

“Non saprei, credo che possa anche essere il fatto di avere tanti buoni giocatori, ma non ancora con una gerarchia definita, ci sono delle responsabilità individuali che abbiamo in campo, ma abbiamo avuto un approccio inadeguato. Va bene, siamo a settembre e non c’è niente di fatale, ma l’approccio deve essere assolutamente diverso”.

Da un punto di vista tecnico, avete concesso tanto in transizione con una squadra, Brescia, che è capace di esaltarsi in queste situazioni. Cosa può essere successo?

“La pallacanestro è uno dei giochi più interessanti che ci siano, perché le due fasi del gioco si influenzano e se tu giochi male in attacco non fai buoni tiri, non difendi bene e fai palle perse e una squadra come Brescia è pronta a correre. Penso che non ci sia solo un aspetto che ha influito sull’andamento della partita”.