MAGRO: “VINTA CON LA PAZIENZA E UNA DIFESA DI VALORE ASSOLUTO, IN ATTACCO POSSIAMO ESSERE PIÙ FLUIDI”

Da capo allenatore della Germani non aveva mai iniziato con tre vittorie di fila: “I ragazzi mi hanno fatto un bel regalo di compleanno. Nel basket sono le guardie a vincere le partite, ma con Bilan noi abbiamo un lungo con le mani di un esterno. Siamo una squadra versatile. Massinburg sta lavorando molto in difesa, Petrucelli ha giocato sul dolore”. Poi un pensiero per Dilas: “Una tragedia, una cosa più grande di tutto il resto. Stiamo qui a pensare a dettagli tattici e poi succedono disgrazie così…”

Brescia. Tre vittorie consecutive per aprire la stagione è un record da capo allenatore della Germani per Alessandro Magro, che si presenta in sala stampa elogiando i suoi giocatori per lo sforzo difensivo e per aver tenuto testa ad un avversario di valore come Napoli. L’allenatore della Germani fa il punto sul lavoro della squadra e sul livello difensivo che questa Brescia vuole raggiungere. Non mancano un pensiero e una preghiera per la tragica scomparsa di Samuel Dilas, il pivot della Luxarm Lumezzane.

“Faccio una prima menzione per Petrucelli che era a forte rischio per un problema al gomito e ha giocato sul dolore, con anche un grande sforzo da parte dello staff medico. Non si famai sufficiente menzione della squadra che lavora dietro le quinte, anche per mettere in campo un acciaccato Gabriel. Napoli è una squadra ben allenata che fa giocare male, con taglia fisica: se riesci a vincere facendo 3/23 da 3 vuol dire che hai fatto tante altre cose buone. Era una partita in cui serviva pazienza e non credo che sia mai scontato vincere: siamo stati consistenti nel rimanere lì e andare oltre a momenti negativi in attacco”.

“La prestazione difensiva è stata di assoluto valore, con quasi tutti i giocatori messi in campo – prosegue Magro -. Guardare le stats ora è poco attendibile, ma Napoli arrivava qui con più di 90 punti di media e oggi ne ha fatti 71. In attacco gli short roll di Bilan sono stati fondamentali e anche con queste soluzioni siamo arrivati all’ottimo risultato di 23 assist. Abbiamo mandato a referto più giocatori nella stessa partita e ci prendiamo il buono di aver giocato un altro incontro vero e serio contro una squadra di livello. Sono contento perché i ragazzi mi hanno fatto il regalo di compleanno (sorride, ndr)”.

Bilan in questo momento è il miglior marcatore della squadra, anche in un basket in cui spesso si dice che le guardie sono più importanti: ma c’è anche un importante lavoro dietro per fornirlo, sei d’accordo?

“Che nella pallacanestro vincano le guardie lo credo anche io: c’è bisogno di chi sa attivarlo, ma non mi prendo certo il merito di scoprire Bilan. Lo abbiamo preso per quello che ha fatto stasera: ha le mani di una guardia, è un play aggiunto. Se lo raddoppiano o se non lo fanno, lui fa la scelta giusta. Abbiamo toccato più argomenti durante la partita, cercando più soluzioni come i post di Burnell o gli short roll di Miro. Finiamo la partita con la consapevolezza di aver vinto, ma l’idea è che non c’è ancora quella fluidità nei 40 minuti che vorremmo avere: c’è ancora tanto da lavorare, ma farlo con 6 punti in classifica (nonostante sia abituato a partire male con le mie squadre) ci dà la possibilità di lavorare con più serenità e recuperare dei giocatori che non stanno al massimo”.

Napoli è una squadra che fa giocare male le avversarie, ma stasera sembra che anche Brescia abbia fatto lo stesso

“Difensivamente abbiamo dei quintetti molto fisici e aggressivi: siamo già alla seconda partita in cui Akele che ha giocato benissimo ha giocato meno di quanto meriterebbe. I minuti sono 200 e bisogna cercare di mettere in ritmo tutti: alcune scelte sono state fatte anche per dare fiducia a qualche giocatore in campo. Mi viene in mente che l’anno scorso, se avessimo perso, con tutti questi quintetti, si sarebbe visto tutto diversamente… questa squadra è costruita per essere versatile. Se qualcuno è sottotono c’è Massinburg che può essere play, Burnell da ala forte… abbiamo schierato quintetti per cambiare sistematicamente e Cobbins ha dato una grande mano. Riuscire a trovare il piacere a lasciare qualcosa di personale per la vittoria è una chiave fondamentale per tutti i giocatori”.

Hai un pensiero per la scomparsa di Samuel Dilas?

“E’ una tragedia. Ho sentito Max Giannoni che era lì e dovranno anche fare chiarezza su quello che è successo. Un ragazzo di quell’età a cui succede questo… è una tragedia: una preghiera a lui e a tutte le persone a lui vicino. E’ una cosa più grande di noi: noi pensiamo a dei dettagli tattici, ma con questi episodi ti rendi conto che la vita è altro e può darti delle botte importanti”.

A che punto è la squadra secondo te? Quando dovrebbe essere al massimo?

“Vorremmo guadagnarci le F8 di Coppa Italia: le squadre forti sono quelle pronte da febbraio in poi. Noi non aspettiamo quel momento e cerchiamo di lavorare in tutta la settimana: siamo ancora un po’ macchinosi in alcuni frangenti. Ma ci saranno sempre delle partite in cui qualcuno fa più fatica: oggi era la partita di Bilan, anche per caratteristiche degli avversari. Ci saranno altre sere in cui ci sarà bisogno più di Cobbins, Akele o altri. Dovremo essere bravi a capire nello staff di cosa ci sarà bisogno e i giocatori intelligenti ad accettare e condividerlo”.

La squadra ha trovato da sola dei modi per punire le scelte avversarie, anche senza i tuoi interventi con dei timeout

“Innanzitutto il gioco è dei giocatori: lo stimolo che c’è per loro quotidianamente è che io ho  5 timeout, ma nelle situazioni di emergenza è anche loro la responsabilità. Cerchiamo di enfatizzare il fatto che parlino e si trovino delle soluzioni. Non giocare la coppa dà la possibilità di lavorare per avere delle soluzioni: è diverso essere preparati tatticamente a tutte le eventualità. I ragazzi sono stati comunque bravi e pronti a controbattere tutto quello che Napoli ha messo in campo”.

A che punto è la difesa secondo te?

“Siamo solidi: abbiamo dei quintetti più performanti di altri. Massinburg per me sta facendo un lavoro incredibile in difesa e c’è una squadra che sta lavorando sulle regole e si dà una mano: rispetto al mio ideale siamo distanti, ma il mio ideale è molto alto. Ripartiamo comunque da 33 punti concessi nel secondo tempo ad una squadra forte come Napoli: a metà campo siamo stati bravi a marcare degli attaccanti pericolosi”.