BURNELL: “AL COLLEGE MI DICEVANO CHE NON ERO DI ALTO LIVELLO, MI PIACE PASSARE E CON BRESCIA VOGLIO VINCERE UN TROFEO”

Dopo l’ottimo inizio di campionato della Germani, uno dei suoi protagonisti si è confessato a Tuttosport: “La nostra difesa è la chiave di tutto”

Torino. Jason Burnell, ala della Germani Brescia, squadra che sta attirando anche l’attenzione dei media nazionali per l’inizio da tre su tre, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano “Tuttosport” in edicola oggi. Ecco gli spunti principali.

“Siamo una squadra molto buona e puntiamo a migliorare giorno dopo giorno per arrivare a grandi traguardi, che sono alla nostra portata. Vogliamo competere. La difesa è la chiave, abbiamo grande energia e qualità. Del resto abbiamo tanti giocatori capaci di produrre in attacco. L’attitudine difensiva è dunque decisiva per arrivare dove vogliamo”.

“L’obiettivo sarebbe vincere un trofeo. L’anno scorso qui hanno alzato la Coppa Italia, primo punto è dunque tornare alla Final Eight. Il basket per me è tutto, ne guardo forse troppo, di continuo, studio il gioco, gli avversari, sono il figlio di un coach, sono cresciuto nel basket. Lo guardavo giocare, poi allenare, mi parlava di basket”. Anche lei diventerà coach, dunque? “Vedremo, forse… Di sicuro vorrei restare in questo mondo”.

Al College dicevano che Burnell non era di alto livello e non avrebbe fatto carriera. “Fu mio padre a incoraggiarmi di continuo, a dirmi di non mollare a credere nelle mie possibilità. Mi ripeteva che non era finita. Mi ritengo fortunato».

Tra le sue tante qualità di giocatore versatile, cosa sceglie?
«Passare la palla, un extra passaggio mi esalta. È una qualità condivisa da tanti qui, nessuno è affezionato alla palla, abbiamo tanti giochi. È speciale. E anche questo lo devo a papà. Specialmente nella mia posizione è fondamentale”.