MAGRO: “TROPPO LEGGERI, BISOGNA TORNARE A COSTRUIRE MEGLIO I TIRI DA 3 E GLI ALLENAMENTI DEVONO ESSERE DI LIVELLO PIU’ ALTO”

La prima sconfitta stagionale commentata dal coach della Germani: “L’approccio fisico e mentale doveva essere era stato il primo punto della riunione pre gara. Loro bravi a disinnescarci il pick and roll”

Brescia. C’è sicuramente tanta delusione nella conferenza post-partita di Alessandro Magro: non tanto per la sconfitta contro una squadra di qualità come Trento, ma per il fatto che Brescia non sia quasi mai riuscita ad imporre la sua pallacanestro nel corso dei 40 minuti. Anche considerando che l’Aquila veniva da un “tour de force” costituito dalle trasferte di Varese e Lietkabelis. L’allenatore della Germani spiega gli errori più importanti di Brescia e si guarda già alla trasferta di Tortona.

“Dopo aver sfatato il tabù di Pistoia non siamo riusciti a replicare con Trento: l’analisi è semplice, siamo stati troppo soft in tanti minuti della partita. In pochi istanti abbiamo provato a difendere come vogliamo fare: Trento è stata molto brava perché hanno provato come sempre ad alzare i ritmi e ad andare in transizione, dove noi siamo stati negligenti. La nostra circolazione di palla è stata inferiore e insufficiente: loro hanno tenuto percentuali da 3 altissime e questo ha fatto sì che ogni volta che provavamo a rientrare c’era sempre un episodio sfavorevole. Dire che siamo stati migliori a rimbalzo del solito sarebbe un errore, ci sono stati momenti in cui sembravano dominanti: avevano più energia nonostante avessero giocato in Coppa”

“Noi siamo stati troppo leggeri nel cercare di parare il colpo – commenta coach Magro – Siamo stati lì e abbiamo provato a rientrare, ma se concedi 90 punti in casa è difficile pensare di vincere le partite. La cosa che mi fa piacere è che in questo sport vince chi se lo merita: loro lo meritavano di più. Volevamo partire con 5 vittorie e ora sono 4: torneremo in palestra per preparare una trasferta tra le più difficili del campionato. Il livello arbitrale è questo, dobbiamo adeguarci… io posso lamentarmi e decidere se prendere tecnico o no, i giocatori devono pensare al campo. Io non sono contento dell’arbitraggio ma dobbiamo andare oltre a queste situazioni”

Una delle note più dolenti è stata forse l’approccio? C’era la necessità di non far giocare a Trento il loro basket ma non si è riusciti nell’intento.

“Il primo punto della riunione pre-gara era approccio fisico e mentale: cercare di andare subito per distruggere i pick and roll e tenere le penetrazioni. Abbiamo provato a partire con Amedeo su un esterno e non su Stephens, ma abbiamo sofferto sul discorso della pressione sulla palla. La nota positiva se ce n’è una è che Christon ha fatto bene e che con il migliorare della forma fisica sta alzando il livello: ha fatto molto bene in entrambe le metà campo ed è stato in campo parecchio. L’errore che mi auguro non faremo è pensare di essere approssimativi: dovremo sempre imporre la nostra pallacanestro”.

Salta all’occhio il dato dei tiri da 3 punti: Trento ha provato praticamente il doppio dei tentativi dall’arco rispetto a Brescia. Avete sbagliato qualcosa o è stato semplicemente il risultato dell’andamento della partita?

“E’ un dato che salta all’occhio ed è spiegabile per come abbiamo costruito la squadra: non possiamo pensare di tirare tanto come Trento, dato che abbiamo Bilan e Burnell e loro no. I conti poi potrebbero tornare se, dando la palla a Burnell, lui subisce fallo 3 volte e prende 6 liberi: invece non è mai arrivato un fischio e allora si rimane con 0 punti non arriva un tiro dall’arco. E’ un’analisi, una considerazione. Se contro i cambi per diverse volte dai la palla dentro, attacchi, prendi i liberi e poi magari ne sbagli anche, per forza di cose il numero di tiri da 3 si abbassa”

“Loro sono stati bravi a disinnescare il pick and roll e noi dobbiamo lavorare meglio su queste situazioni. Controllare anche i rimbalzi e i palloni 50/50 ti aiuta a spingere in contropiede e qui torniamo al discorso di prima su quello che dovevamo fare meglio in difesa. E’ comunque un dato su cui mettere attenzione, nella pallacanestro di oggi: se gli avversari mettono 16 triple devi per forza giocare una partita perfetta e noi non l’abbiamo giocata.

Aggiungo che dalla panchina Massinburg e Burnell sono stati sottotono perché sono quelli più in difficoltà dal punto di vista fisico: Jason aveva preso una scavigliata in allenamento 2 giorni fa, CJ aveva un problema già da Pistoia. Bisogna costruire meglio i tiri da 3 punti, non prenderli e basta: serve che l’attacco li costruisca attraverso il gioco dentro e fuori dall’area e noi dobbiamo farlo meglio”.

Quanto può far bene questa sconfitta, dal punto di vista mentale alla squadra?

“L’ho detto prima di venire qua: la qualità degli allenamenti in settimana deve essere più alta. Dobbiamo scendere in campo subito con intensità se vogliamo avere ambizioni. Avrei preferito non perdere, chiaramente: però questi stop nel corso della stagione possono dare una mano a lavorare, specie nella settimana che porta ad una partita forse ancora più difficile come quella di Tortona”.