SESTINA DA PRIMATO SULLA RUOTA DEL DERBY

La Germani batte anche la Vanoli Cremona dopo una partita sempre condotta, ma con l’avversario che non ha mai mollato. Gli uomini di Magro sono al comando della classifica, con sei vittorie dopo sette partite, insieme a Venezia e Bologna. Lunedì 21 la sfida alla Segafredo in terra felsinea. Quattro uomini in doppia cifra, tutti e dieci a segno i giocatori entrati in campo. Tenuto a 75 punti il miglior attacco del campionato (92 di media)

Brescia. Sono queste le vittorie che ti danno autostima, forza e consapevolezza. Vittorie dove nulla è semplice, nulla è scontato fino alla fine. Cremona fa di tutto per impedire alla Germani di continuare a far parte del trenino di testa del campionato (restano Bologna e Venezia, si stacca Trento), ma nell’arco dei 40’ vince chi ha meritato e condotto praticamente sempre. Vince, 84-75, una Germani che era andata in doppia cifra già nel primo quarto (23-13), che toccato il massimo vantaggio del +14 all’alba del secondo tempino (29-15) diventato poi 35-22, ma che non è mai riuscita a togliersi dalla spalla la scimmietta cremonese. Tirando da 3 con le solite medie (12/28 ovvero 43%), la Vanoli è riuscita a stare sempre in partita, ricucendo a -5 sul 40-35 dell’intervallo lungo e persino impattando (48-48) nel terzo quarto. 

(Cobbins festeggia con il cuore insieme ai tifosi)

Sempre avanti, ma senza killer instinct. Ogni tentativo di fuga dei biancoblù è sempre stato rintuzzato: da 65-58 a 68-65, da 74-66 a 75-71 e pure il 79-75 a 30” dalla fine non dava certezze. Cremona ha giocato una signora partita, confermandosi la mina vagante del campionato. D’altra parte non si batte la Segafredo Virtus Bologna per sbaglio… Zegarowski e Denegri (16+17) sono degli ottimi esterni (che bella rivelazione l’italiano tascabile capace di prendere anche 7 rimbalzi), Golden (17 con un infallibile arcobaleno dalla stessa mattonella di centro area) un centro che può dare fastidio a chiunque. La Vanoli deve semmai battersi il petto per le 16 palle perse, ma anche in questo dato c’è la forza difensiva della Germani che ha tenuto a 75 punti un attacco che di media ne segna 92.

(Schiacciata per Kenny Gabriel)

Tutti e dieci i giocatori della Germani sono andati a segno, quattro in doppia cifra (Christon con 16 e i liberi nel finale è stato il top, Massinburg 13, Bilan 12 e Petrucelli 10) e questo, ancora una volta, è segno di squadra tutta focalizzata sull’obiettivo. Dopo sette giornate, Della Valle e compagni hanno già 12 punti. Le Final Eight di Coppa Italia sono in cassaforte (l’anno scorso i biancoblù vi entrarono con 14) quando mancano ancora otto partite prima di finire l’andata. Si può cominciare a guardare i prezzi dei biglietti per gli alberghi di Torino a metà febbraio: la detentrice potrà difendere il trofeo. 

(Mauro Ferrari, con la vittoria in tasca, a 6″ dalla fine è andato a cercare e abbracciare il suo omologo Aldo Vanoli invitandolo a prendere parte al coro “chi non salta è un bolognese”)

(Petrucelli elude la marcatura dell’ottimo Denegri)

(Bilan attacca sul primo passo Zanotti)