QUEI DETTAGLI MANCANTI NELLA DIFESA DI BRESCIA CHE HANNO FATTO LA DIFFERENZA A BOLOGNA (GUARDA IL VIDEO)

Rianalizzando il big match di lunedì sera, emergono alcuni particolari dalle singole azioni

Bologna. Nella sconfitta maturata da Brescia questo lunedì durante il posticipo di LBA tra le due capoliste Segafredo Virtus Bologna e Germani Brescia e che ha assegnato il primato assoluto a Bologna, come in tutte le partite di pallacanestro sono stati ancora anche i singoli episodi, quindi i dettagli, a contare. E i dettagli, soprattutto quelli difensivi, possono fare enormemente la differenza. Ora, noi non siamo i geni della lampada e nemmeno possiamo immaginare cosa voglia dire trovarsi a difendere su energumeni di due metri che maneggiano la palla come fossero dei pallottolieri, ma come spesso sottolineano anche i migliori allenatori di sempre, nella pallacanestro, una vittoria o una sconfitta maturano sui dettagli.

E in una gara come quella della Segafredo Arena, in cui ad affrontarsi erano le migliori difese del campionato proprio i dettagli difensivi hanno fatto la differenza. Per darvene un’idea, ci siamo fatti colpire da un post pubblicato sui suoi social da Alessandro Pajola, la guardia della Virtus, in cui Brescia, che sa cosa significa applicare una difesa solida, fa saltare i meccanismi difensivi eppure subisce un canestro. Qui lo si vede in slow motion e quindi si può percepire come, in una frazione di secondo in cui la maggior parte di questi movimenti si svolgono durante una partita di pallacanestro, provocano l’errore e vince l’attacco.

La geometria della difesa nella pallacanestro è tanto efficace quanto intimamente legata alle scelte istantanee e istintive a volte per quanto ben consolidate di tutti e cinque i giocatori in campo. Non uno può esimersi dall’atto difensivo quanto in attacco. Ecco perché i coach insistono su questo concetto e così anche Alessandro Magro. Ciò che fa il fascino, ma anche la complessità di uno sport come il basket che tanti non amano proprio perché non così immediato e anche troppo articolato nello svolgimento, lo dimostra l’azione che vi proponiamo con questo video.

Nel video si vede esattamente come si muove la difesa di Brescia: teniamo conto che l’azione nella pallacanestro si svolge entro i 24 secondi per cui gli scambi e i movimenti tra i giocatori sono molto veloci così come veloce deve essere il tempo di reazione mentale a ciò che succede mentre si muovono: Cobbins, che è un lungo dinamico e veloce, si può dire esasperi l’aiuto in questa azione in cui Pajola con palla è marcato da Cournooh- che tra l’altro riesce a passare sul blocco quasi inesistente di Cakoc – causando il ritardo di tutti gli altri compagni nell’assetto difensivo, con anche John Petrucelli che si sposta per aiutare e lascia così libero Lundberg. Inoltre in questo caso, Mike rimane scoperto sul suo attaccante che sembra non ritrovare. I due nanosecondi necessari per ritrovarlo mettono in crisi tutta una difesa che a quel punto è saltata perché chi ha la palla è più veloce e ti batte mentre arrivi quella frazione di secondo tardi. Quando gli allenatori parlano di episodi alludono anche a questi particolari che poi paghi soprattutto se l’avversario di turno è una Virtus in periodo di grazia. Nel video si vede proprio che anche Petrucelli è facilmente battuto da Lundberg perché in ritardo dall’aiuto che ha cercato di portare nel tentativo di ripristinare il quadrato difensivo e Cakoc va a schiacciare senza ostacoli; a quel punto nemmeno Burnell dal lato debole è in tempo utile per fermare l’attaccante se non con un ulteriore fallo che però decide di non spendere o semplicemente non riesce a fare.

Qui sotto il video di riferimento: