MAGRO: “A SCAFATI CON VOGLIA DI RISCATTO E PER TENERE LA TESTA DELLA CLASSIFICA”

L’allenatore della Germani prima di un match molto atteso: “La Givova gioca più in attacco che in difesa, dovremo limitarli. A maggio eravamo andati in treno ed era stato un viaggio da incubo, stavolta andremo in aereo: vogliamo mettere i giocatori nelle migliori condizioni per rendere al massimo. Gabriel mi disse che non avrebbe mai dimenticato quella partita. Domenica dobbiamo vincere anche perchè la prossima settimana ci saranno degli scontri diretti e possiamo approfittarne”

San Zeno. Nella sede operativa della Germani si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della sfida che vedrà la Germani contro quella Givova Scafati che tanto amara fu lo scorso 7 maggio quando i biancoblù, perdendo una partita rocambolesca a dir poco, mancarono l’accesso ai play off e che valse la salvezza ai gialloblu. Di seguito le parole di Alessandro Magro:

“Come tutte, questa è una partita mai scontata anche per il nostro passato. Le nostre strade si sono incrociate nell’ultima partita della scorsa stagione dove noi giocavamo per vincere ed accedere ai playoff, loro invece per la salvezza. C’è sicuramente la voglia di riscattare la partita, siamo consapevoli che andare nel campo di Scafati non è semplice. Logan è uno che come il vino ogni anno migliora e riesce a fare sempre delle super prestazioni. Scafati è la squadra con il miglior attacco del campionato e dovremo limitarli, sappiamo che per vincere servirà la migliore versione della Pallacanestro Brescia, dobbiamo cercare di non farli accendere e non farli correre, dovremo essere disciplinati nel gestire il ritmo. La volontà è continuare il nostro cammino e tenere la testa della classifica e dovremo approfittarne perché nella prossima giornata ci saranno scontri diretti”.

Per come era andata a maggio, in questa settimana di preparazione a Scafati non ci sarà stata sicuramente la necessità di lavorare sulle motivazioni, ma dal punto di vista tattico quale è stato il lavoro?

“In questo senso dico che Bilan è un giocatore che deve essere coinvolto ed attivato, deve essere un must per tutti i nostri giochi e dobbiamo sfruttare le sue caratteristiche. La Givova gioca molto più in attacco che in difesa, troveremo un livello di fisicità diverso rispetto all’ultima partita giocata, dovremo essere bravi a giocare la nostra pallacanestro, la vera sfida sarà fermare il loro attacco, i miei giocatori sono pronti e sanno cosa aspettarsi”.

Pregi e difetti di questa settimana?

“Noi vorremmo essere sempre competitivi. Per quanto riguarda i pregi abbiamo gestito le energie, ci siamo allenati eccellentemente, dovremo essere concentrati e performanti per restare lassù nei piani alti della classifica; giocare a Scafati e perdere però non sarebbe un passo falso, loro hanno già vinto contro Milano e prodotto prove di alto livello. Del resto hanno costruito una squadra non da tutti, potendo disporre di un Alessandro Gentile e di uno Strelnieks che escono dalla panchina. Difetti non ne vedo, siamo pronti ad una partita fisica. Vista l’esperienza di maggio in cui avevamo scelto di fare il viaggio in treno rivelatosi poi quasi un incubo – non è una giustificazione al fatto che abbiamo perso quella partita- anticiperemo anche la partenza e stavolta andremo in aereo: abbiamo cercato di fare tutto per agevolare i giocatori e far pensare loro solo alla partita e di questo dobbiamo essere grati alla società”.

Avevi accennato ad un dialogo con Gabriel dopo la partita a Scafati del 7 maggio scorso, cosa vi siete detti in quel frangente?

“Mi aveva detto che se la sarebbe ricordata per tutta la vita, anche il suo errore personale della palla in tribuna, ma il bello di questo sport è anche poter trarre sempre insegnamenti per il futuro sia che si tratti delle cose belle che di quelle brutte. Le sconfitte fanno parte della vita del giocatore, così come della vita in generale”.

Scafati è un campo difficile, ti aspetti un ambiente ancora più carico del solito?

“Noi abbiamo già giocato a Pistoia ed anche quello è un campo caldo, abbiamo tanti giocatori abbastanza esperti che hanno vissuto l’esperienza quindi sanno cosa li aspetta. Mi auguro che Pino (Sacripanti, l’head coach di Scafati che ha accusato un improvviso malore che l’ha tenuto fuori dalla partita della settimana scorsa, ndr) sia in panchina, che stia bene e possa guidare la sua squadra.”

Con i nuovi giocatori o anche con chi già c’era, avete parlato dell’ultima partita della scorsa stagione a Scafati?

“Lo staff ha rivisto la partita per capire se le strategie usate possono essere riproposte o meno, i giocatori se la ricordano da soli quindi non ho voluto far rivedere apposta quel momento, sono ricordi negativi”.

Il premio sesto uomo per Massinburg e di miglior difensore per Petrucelli nel mese di novembre coincidono con quello che hai richiesto a loro?

“Finito allenamento ho detto alla squadra che è stato il lavoro di tutti che ha fatto arrivare questi due premi. CJ sta interpretando al massimo quel premio, per vincerlo non vorrebbe mai partire in quintetto a questo punto o almeno penso (ndr ride). John è incredibile: anche oggi in allenamento volevo creare delle situazioni, ma non sono riuscito perché lui manda tutto all’aria, difende in modo eccellente, gli auguro di trovare fiducia anche per l’attacco, ma sono convinto che un tiratore non si dimentica mai come si fa a tirare; tornerà a segnare senza ansia, quando ti ostini poi le cose non vengono”.

Spotify ha lanciato il contest Spotify wrapped che in questi giorni ti dice cosa hai ascoltato di più nell’anno 2023. Qual è il giocatore con cui hai più parlato e la frase o il concetto che hai detto più spesso?

“In questo momento, per il mio modo di essere, per come cerco la connection con il playmaker, è a Christon che cerco di stare più vicino, per il suo modo di essere e per la mia esigenza di creare il contatto, cerco di essergli vicino, cerco di trovare un equilibro tra quello che può fare per la squadra e per sè. Un altro giocaore è Akele e poi Burnell e la parola più usata direi che è “keep grinding” cioè continuare a macinare e mai fermare la palla”.

Christon, durante la trasmissione basket Time 2.0, in merito all’intensità degli allenamenti e alle strategie utilizzate per preparare bene le partite, ha detto che tra di loro giocano a “starsi antipatici”, hanno recitato bene il copione questa settimana?

“Capisco cosa intendesse dire e penso che l’unico modo per arrivare pronti a giocare la partita è essere competitivi dall’allenamento. Le squadre che faccio, vogliono sempre vincere: giusto che si prendano in giro quando uno vince o perde”.