MAGRO DIVENTA L’ALLENATORE PIU’ VINCENTE A BRESCIA IN SERIE A: “I RECORD SONO BELLI, MA E’ UNA FORTUNA ESSERE A CAPO DI QUESTO PROGETTO E CON UNO STAFF DI LIVELLO. A TORINO DOVREMO SAPER GESTIRE LA PRESSIONE”

Tra il commento sulla netta vittoria con Reggio Emilia e la Coppa Italia, il coach della Germani cerca di tenere i piedi per terra: “In campionato ora abbiamo un’ottima opportunità per chiudere nelle prime quattro, consapevoli che la partita più importante è giovedì e quest’anno abbiamo più da perdere rispetto all’anno scorso”

Brescia. Soddisfazione per la prestazione della Germani ma anche tanta concentrazione, considerando che tra 4 giorni si giocherà la partita più importante (finora) della stagione di Brescia: coach Alessandro Magro si presenta in sala stampa commentando lucidamente un altro “no-game” del PalaLeonessa e smorzando subito le possibili preoccupazioni sull’assenza di Massinburg.

“Credo sia una vittoria importante al termine di una partita che non era facile da approcciare: avevo il timore che la testa fosse a Torino. Sono contento della risposta che tutti hanno dato: abbiamo disputato una buona partita, eccellente dal punto di vista difensivo. Sia con Miro in campo che con i cambi sistematici con Cobbins. L’assenza di Massinburg, che non è assolutamente preoccupante in vista della Coppa Italia, ci ha stravolto un po’ le rotazioni tanto che abbiamo addirittura provato Burnell da guardia. Anche con assetti diversi dal solito, sono contento della prestazione difensiva che abbiamo fatto su Galloway: ha dovuto usare 17 tiri per arrivare a 16 punti”.

“Siamo pronti per Torino – prosegue Magro – abbiamo sdoganato il numero 4, arrivando a quota 5 vittorie consecutive davanti al nostro pubblico che è sempre più un fattore. Ora dobbiamo portarci a Torino la consapevolezza che abbiamo acquisito in queste settimane: con 16 vittorie abbiamo allungato un po’ il gap con le inseguitrici, ora dobbiamo essere consapevoli che la partita più importante è quella di giovedì”.

Con questa vittoria diventi l’allenatore con più successi nella storia di Brescia in Serie A…

“Sono felice che in questo percorso stiamo producendo dei record e questo fa molto piacere: è bello avere il mio nome accostato a questa particolare statistica. E’ un traguardo che ci teniamo ad alimentare e uso il plurale perché non è una cosa che ho fatto da solo: serve uno staff serio e preparato e degli allenatori che vogliono farsi allenare. Mi ritengo fortunato di essere a capo di questo progetto: stiamo andando nella direzione giusta, tutti insieme”.

Avevi dichiarato che con questo ciclo da 4 partite contro squadre da primi 8 posti avreste capito che obbiettivi potete porvi in questa fase finale del campionato: a questo punto quali sono?

“Intanto con questa vittoria dobbiamo tuffarci in Coppa Italia poi riposarci e ripartire per guadagnarci la posizione migliore: la classifica ci dà la possibilità di pensare di arrivare nelle prime 4. Ma la forza della squadra è sempre stata la capacità di pensare una partita alla volta: ha dimostrato di essere solida e approcciare seriamente gli impegni. Il modo in cui gestiremo la pressione a Torino e il modo in cui eventualmente colmeremo il gap con le grandi ci dirà tanto. Da queste 5 partite, in ogni caso, sono arrivate ottime risposte”.

L’anno scorso arrivaste alla Coppa Italia con 6 sconfitte di fila, come ci si sente ad arrivarci con 5 successi consecutivi stavolta?

“Meglio fare 5 vittorie consecutive che 6 sconfitte… E’ una partita pericolosa quella di Napoli: l’anno scorso ci siamo arrivati con le cose che non stavano girando e abbiamo usato quella bolla per cancellare e ripartire da zero. Possiamo avere qualcosa da perdere arrivando da primi e sappiamo che i bresciani invaderanno Torino: dovremo avere la giusta fame e ripartire da 0. Il fatto è che questa squadra sta facendo una bella pallacanestro con i giocatori che si coinvolgono a vicenda: arriviamo dunque senza arroganza ma con tanta consapevolezza”.

Come commenti la prestazione di Gabriel?

“Beh, ha commesso qualche errore in difesa e qualche tiro forzato – sorride coach Magro verso Kenny che entra proprio in quel momento in sala stampa -. Ci tenevo e speravo facesse una partita del genere, per questo l’ho tenuto in campo un po’ di più. Anche Cournooh e Akele hanno fatto bene. Mi prendo la responsabilità per avere messo in campo David in un quintetto inedito senza creatori in attacco. Nel finale abbiamo gestito minuti anche mettendo i due ragazzi: c’era bisogno di preservare energie e da domani recuperare Massinburg per arrivare al meglio a giovedì”.

Siete riusciti a controllare i minutaggi come volevate? Ci avevate pensato prima della partita?

“Il piano partita per le rotazioni, come sempre, c’era già prima della palla a due: i due falli di Cobbins hanno un po’ cambiato tutto. Non volevo rischiare che facesse il terzo e allora abbiamo sovraesposto alcuni giocatori, poi siamo riusciti a dare il palcoscenico ad alcuni giocatori a cui volevo lasciare delle opportunità, tipo a Petrucelli quando ha giocato da guardia con più palla in mano rispetto al solito. Christon secondo me è un giocatore da nominare che veramente è cresciuto: è il nostro metronomo. Amedeo si è speso anche seriamente in difesa. Vedo un passo avanti da parte di tutti e grazie all’andamento della partita poi abbiamo gestito i minutaggi”.