PRIFTIS: “IN TRASFERTA PURTROPPO GIOCHIAMO SPESSO COSI’. LA MIA ESPULSIONE? COSE CHE CAPITANO. LA COPPA ITALIA? SARA’ UN’ALTRA STORIA”

Brescia. Dimitris Priftis, coach della Unahotels Reggio Emilia, espulso già verso la fine del primo quarto dopo essersi preso due tecnici, cerca di spiegare con lucidità la debacle della sua squadra e non cerca alcuna scusa per la decisione degli arbitri nei suoi confronti.

“E’ stata una partita difficile come spesso ci accade in trasferta. Congratulazioni a Brescia che ha giocato un basket molto solido, aggressivo, fisico. Non siamo riusciti a pareggiare tutto questo fin dall’inizio. Siamo a due terzi della stagione. Mancano dieci partite, un periodo abbastanza grande per continuare a fare buone cose come spesso abbiamo fatto ed eliminare la brutta faccia che stiamo mostrando in trasferta”.

Preoccupato in vista delle Final Eight di Torino dove giovedi alle 18 affronterete la Segafredo Virtus Bologna?

La Coppa Italia è un discorso a parte. Siamo molto contenti di esserci e cercheremo di affrontarla nel modo più serio possibile per rendere onore alla città e ai tifosi che ci seguiranno. Useremo poi la pausa per correggere qualcosa e migliorare per giocare al meglio le ultime partite”. 

Come spiega i tre tecnici subiti dalla sua squadra, due da lei che è stato così anche espulso?

“Li abbiamo presi in 6-7’, sono cose che succedono. Io faccio il mio lavoro, gli arbitri il loro. A volte reagiamo e andiamo oltre, mi è spiaciuto aver dovuto lasciare la squadra senza il mio contributo. Ma sono cose che possono capitare”.