MAGRO: “PRESTAZIONE DA PRECAMPIONATO, NON SIAMO QUESTI. E’ STATA UNA GIORNATA STORTA, MA PESA TANTO IN UNA GARA DA DENTRO O FUORI”

Il coach della Germani è molto dispiaciuto e si prende le responsabilità: “Le rotazioni sono scelte mie, stavolta non sono andate a buon fine. Non fare cambi nell’ultimo quarto è un rischio che ho voluto prendermi. Ci tenevamo a dedicare la vittoria a Faustino Ferrari, nel giorno del Patrono di Brescia. Il risultato di Reggio Emilia-Bologna forse ci ha inconsciamente condizionati. Siamo pagati per vincere, non l’abbiamo fatto, vedremo se riusciremo a staccare e poi ripartire”

Torino. Dopo 40 minuti passati ad inseguire nella partita più importante della stagione, il rammarico c’è ed è grande: Brescia ha sfoderato una delle peggiori prestazioni (se non la peggiore) dell’annata nel momento in cui contava di più. Alessandro Magro non cerca scuse in conferenza stampa, anche se non vuole pensare che la squadra abbia approcciato in modo soft l’incontro. 

“Inizio dicendo che oggi è San Faustino e sappiamo quanto voglia dire per i tifosi e per il club: volevamo dedicare la vittoria anche a Faustino Ferrari e non ci siamo riusciti. Speravamo che i ribaltamenti di pronostici si fossero esauriti nel quarto di finale precedente: sono sicuro che questa squadra non ha approcciato in maniera soft la partita. Napoli è stata brava e ha cambiato le carte in tavola: ha inciso molto il loro livello di aggressività. Abbiamo mal interpretato il metro arbitrale e lo conferma la bassissima percentuale al tiro da 2 punti. Non siamo questi e non siamo mai stati questi in 20 partite: una brutta gara ci può stare, è chiaro che se viene disputata in una partita ad eliminazione diretta pesa tanto. Sulla partita si può dire tanto, ci sono mancati tanto i nostri giocatori simbolo e questo mi ha forzato a cercare dei giocatori più in forma anche stravolgendo il nostro modo di giocare. Quello che eravamo abituati a fare non stava funzionando”.

“Mi assumo la responsabilità di queste rotazioni, non essendo andate a buon fine – spiega coach Magro – Credo ci sia mancato in generale il piglio giusto: non siamo sorpresi della partita di Napoli, credo che all’occasione più di un giocatore abbia mancato la partita. La cosa che mi dispiace di più e il mio grande rammarico è che questa prestazione sembra da pre-campionato: ci sono state quelle difficoltà che in campionato non ci sono mai state. Avevamo perso l’abitudine a giocare partite in cui ogni pallone conta e abbiamo smesso di passarci il pallone. Concludo dicendo quello che ho detto in spogliatoio: questa era un’enorme occasione, ma è una partita di basket che abbiamo perso dopo 5 mesi in cui abbiamo dimostrato quello che possiamo valere. E’ ovvio che siamo pagati per vincere e non l’abbiamo fatto: vedremo se questa squadra avrà la forza mentale di staccare per poi ripartire”.

Avete sentito un po’ di pressione, magari anche dopo la sconfitta della Virtus? Quanto sei sorpreso negativamente?

“Non sono sorpreso: abbiamo sempre avuto la capacità di affrontare ogni partita in maniera seria senza sottovalutare nessuno. La Coppa Italia è sempre ricca di sorprese: ci sono partite in cui non riesci a segnare e affronti degli avversari con grandi meriti come questa. Non so se il risultato di prima ci abbia condizionato, magari inconsciamente sì. Non abbiamo performato in attacco e in difesa come siamo abituati. Ora è il rischio è che ci siano delle scorie: dovremo staccare e preparare bene l’ultimo sprint”.

Come spieghi l’ultimo quintetto che è stato schierato per tutto l’ultimo quarto? Un messaggio a qualche giocatore?

“Non è un messaggio alla squadra, ma un rischio che ho deciso di prendermi: c’è il rischio che qualche giocatore che è rimasto fuori non abbia gradito. La mia responsabilità è di vincere le partite: il quintetto che in quel momento mi sembrava più vivo è rimasto in campo. Avevamo provato il nostro solito modo di giocare e non funzionava, allora ho provato a cambiare mettendo Massinburg da play, poi Della Valle e Petrucelli e i posti per gli esterni erano finiti. Poi è rimasto in campo Gabriel che ha segnato dei canestri anche se le statistiche non sono proprio le migliori. E’ stata solo una scelta tattica, probabilmente anche sbagliata. Ma noi non puntiamo mai il dito su nessuno, non lo facciamo: tutti insieme potevamo fare meglio”.