AFFETTATI

Germani sempre costretta a inseguire e battuta 93-83 a Pesaro dalla Carpegna Prosciutto, penultima in classifica e che era reduce da otto sconfitte consecutive. Sprecata la chance di andare a + 4 sul secondo posto dove Milano e Venezia hanno raggiunto la Virtus Bologna. I marchigiani trascinati dal neo arrivato Foreman, per Brescia un raccapricciante 3/17 da 3. Si salva solo Petrucelli

Pesaro. Alla Vitrifrigo Arena, la Germani mastica amaro e lascia per strada un’occasione importante: la sconfitta di Bologna a Sassari aveva fatto accarezzare il sogno di un +4 sul secondo posto (dove ora ci sono anche Milano e Venezia), ma Brescia spreca la chance. Come in Coppa Italia, la Germani non approfitta di un passo falso della Virtus e, sempre come a Torino, mette in campo una prestazione insufficiente soprattutto nella metà campo difensiva. I 54 punti concessi nel primo tempo sono frutto anche degli incredibili canestri di Foreman, ma non solo: Brescia concede troppo soprattutto sotto canestro (9/11 nel pitturato per Pesaro nei primi 20 minuti). Per larghi tratti della partita l’encefalogramma della Germani sembra rimanere piatto e così, con tanti meriti, la Carpegna Prosciutto (penultima in classifica e che era reduce da otto sconfitte di fila) arriva anche sul +14 e vince per 93-83.

Canestri difficili di Pesaro, ma non solo. Restano sicuramente negli occhi i canestri pazzeschi di Foreman, che ha sparigliato la partita al debutto con i marchigiani con 18 punti e 4/4 da oltre l’arco nel primo tempo: così come Tambone ha contribuito nel terzo quarto con un paio di tiri incredibili da 3 punti. Su queste conclusioni Brescia ha poco da recriminarsi, ma in tante altre occasioni la difesa è stata insufficiente: male in transizione, leggera sotto canestro (Bilan ancora una volta è stato impalpabile) e irriconoscibile nelle coperture del pick and roll. Così si spiegano i 93 punti, il 23/37 da dentro l’area e i 21 assist di Pesaro, che è una squadra in grado di accendersi e fare dei parziali, ma non dovrebbe poter sforare quota 90 punti contro la seconda miglior difesa del campionato. Tra le fila della Germani hanno funzionato pochissime cose, in una serata molto simile a quella vissuta a Torino contro Napoli: con la difesa a sbandare nel primo tempo, l’attacco non ha mai preso ritmo e non è stato alimentato dal contropiede. Una serataccia al tiro da 3 punti (3/17) ha completato l’opera.

(Alessandro Magro non è riuscito a far reagire la Germani dopo la sconfitta in Coppa Italia con Napoli: anche a Pesaro è arrivata una cocente delusione)

Petrucelli predica nel deserto. Il grande rammarico è stato il non riuscire a sfruttare il miglior Petrucelli della stagione, che ha avuto tante responsabilità offensive anche per l’utilizzo ridotto di Della Valle (solo 15 minuti). Magro ha provato infatti a mischiare le carte come in Coppa Italia, ma anche con assetti meno tradizionali la Germani non è uscita dalle difficoltà. Il marchesino non è mai entrato in partita e ha visto pochissimo il campo nel secondo tempo: nello starting five molto deludenti anche Christon e Bilan. Con un rendimento sotto gli standard del quintetto titolare Brescia ha pagato un deficit di 8 punti nel primo quarto che non si è ridotto all’intervallo (54-45). All’inizio della terza frazione, la Germani ha avuto dei tiri aperti e ben costruiti per rientrare definitivamente in partita, ma sui ferri presi da Petrucelli e Gabriel si sono infrante le speranze di rimonta di Brescia che è tornata sotto in doppia cifra pochi istanti dopo. Per quanto ci siano state grandi differenze tra le prestazioni delle due squadre, le fortune al tiro (diametralmente opposte) di entrambe hanno pesato tantissimo.

Bisogna resettare subito. Per mantenere il primo posto conquistato con merito nelle prime 20 giornate, e per ora ancora salvo, a nove turni dal termine della regular season bisogna subito essere in grado di ripartire: la partita di domenica prossima contro Scafati sarà un’altra opportunità da non mancare per aumentare il vantaggio su un’inseguitrice tra l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna, che saranno impegnate l’una contro l’altra. Intanto Brescia resta ad una vittoria di distanza dal gruppo a 3 squadre composto da Milano, Bologna e Venezia. La partita contro Scafati servirà anche per ritrovare quella fluidità di gioco e quell’entusiasmo che stanno facendo sognare i tifosi bresciani in questa stagione e che sono mancate nelle ultime 2 partite.

(Cinciarini esulta per l’importante vittoria ottenuta da Pesaro sulla Germani)

(I giocatori della Germani lasciano il campo a capo chino)

(Amara trasferta per i tifosi della Germani a Pesaro)