MAGRO: “PENSAVO AVESSIMO CAPITO LA LEZIONE EVIDENTEMENTE DOBBIAMO LAVORARE DI PIU’ E MEGLIO. PERDERE A PESARO COMUNQUE CI STA”

L’allenatore della Germani prova a spiegare l’inopinata sconfitta della sua squadra: “Abbiamo sbagliato tanti tiri aperti, concesso troppo a rimbalzo, spiace non aver sfruttato un’altra volta una sconfitta di Bologna. Avevamo visto tante clip di Foreman, ma fin che non ti trovi davanti un giocatore… Non voglio togliere meriti a Totè, ma abbiamo mancato troppe marcature sotto canestro e non possiamo concedere il 75% dentro l’area“

Pesaro. Quella della Vitrifrigo Arena è una sconfitta che fa male guardando la classifica e l’opportunità che offriva la sconfitta della Virtus Bologna, ma ci può stare considerando il talento dell’avversario e la prestazione della Germani. Questo è il commento di Alessandro Magro, che guarda alle prossime partite senza fare drammi.

“Seguendo gli sviluppi del percorso di Pesaro e quello che coach Sacchetti ha chiesto alla squadra, penso che loro siano stati bravi ad eseguire le richieste dell’allenatore: sono stati molto aggressivi e fisici sulle nostre giocate. Ce lo aspettavamo, ma non siamo riusciti a tradurlo sul campo. Per ricominciare dopo una pausa, e questo è un discorso che vale per tutte le squadre, serve togliere un po’ di ruggine e noi abbiamo fatto un passo indietro rispetto ai nostri standard. Penso che i miei giocatori si siano guadagnati il bersaglio che hanno e tutti gli avversari vogliono fare benissimo. Oggi Pesaro giocava per fare 2 punti per la salvezza e dopo di loro troveremo altre squadre determinate con altri obbiettivi: questa dev’essere una lezione che speravo fosse già assimilata. Evidentemente non è stato così e dovremo lavorare di più e meglio”.

“Siamo stati poco in grado di attivare Della Valle, che poi ho deciso di tenere in panchina per provare quintetti diversi – prosegue Magro -. Dobbiamo fare un passo avanti nella capacità di aiutarci, soprattutto nei momenti in cui le cose non vanno bene: poi fare canestro è necessario… Abbiamo sbagliato tanti tiri aperti da 3 punti e tanti tiri liberi, aggiungendo anche delle palle perse. Mentre dall’altra parte entravano canestri come quello di Tambone di tabella e altri molto difficili come quelli di Foreman: concedere il 75% da dentro l’area sicuramente è una cosa che non possiamo fare. Noi abbiamo le nostre colpe, Pesaro ha i suoi meriti: ora avremo altre 9 battaglie. Non siamo riusciti a concretizzare l’occasione di una sconfitta della Virtus un’altra volta: in Italia se non giochi al massimo perdi sempre e contro chiunque”.

Non vi aspettavate questo tipo di contributo di Foreman?

“Abbiamo guardato tante clip di quello che poteva fare, ma finchè non lo vedi nel suo contesto è difficile immaginarlo: sapevamo che poteva segnare tanto da 3 punti, ma non ci aspettavamo un 4/4. Poi ha attaccato bene anche con la mano debole e in penetrazione e ci ha fatto male. Tante volte dei giocatori avversari fanno la loro miglior performance contro di noi perché siamo considerati una big e il pallone per gli altri pesa meno. Giocano un po’ più liberi e prendono più fiducia”.

E’ stato anche il miglior Petrucelli della stagione?

“Questo è un rammarico che ho: non siamo riusciti a fare una vittoria in una partita in cui John è tornato a quello che può fare. Poi ha tirato tanto anche perché Della Valle ha tirato poco però stasera è stato forse l’unico in grado, a tratti, di tirare fuori qualcosa in attacco”.

Anche il matchup tra Totè e Bilan è andato in favore di Pesaro: ve lo aspettavate?

“Leonardo aveva iniziato benissimo quest’anno, poi ha avuto un momento di appannamento, ma sta giocando una bella stagione. Ha fatto benissimo e non voglio togliergli meriti, ma noi abbiamo mancato diverse volte la marcatura difensiva sotto canestro: sono punti un po’ più facili di quelli di Foreman. Sui canestri di Totè c’è un po’ più di rammarico perché ci sono tante nostre colpe, anche a rimbalzo”.

Non essere abituati a lottare così tanto punto a punto, dato che avevate vinto nettamente le ultime partite, ha inciso?

“I numeri dicono che non siamo abituati a combattere però non è che posso dire ai giocatori di non vincere di tanto per giocare partite più combattute. Questa è stata una partita in cui non abbiamo messo mai il naso avanti: dobbiamo provare a replicare in allenamento questo tipo di fisicità. Ai miei giocatori ho detto un’altra cosa: Pesaro ora è una squadra che è spinta dalla motivazione e che ha pochi problemi offensivi. Quando gioca in casa è spinta da un pubblico incredibile: ci sta perdere qua. Abbiamo perso una partita e ora andiamo avanti”.