BILAN: “IO PER PRIMO NON SONO CONTENTO DI COME HO GIOCATO LE ULTIME DUE PARTITE, NON FACCIAMONE PERO’ UNA TRAGEDIA. CON SCAFATI DOBBIAMO VINCERE E SFRUTTARE LO SCONTRO DIRETTO BOLOGNA-MILANO”

Il pivot della Germani ospite a “Basket Time 2.0”: “Il basket è uno sport dove ogni tanto vai a sbattere contro un muro ed è difficile capire perchè perdi con squadre inferiori a te, quando capita non ti resta che lavorare ancora più duro. Non ho alcun problema fisico ed è sbagliato pensare che nella nostra squadra stia venendo meno l’armonia. Petrucelli è stato il migliore a Pesaro nonostante avesse giocato anche in Nazionale proprio perchè a volte dopo una delusione può servire cambiare aria, in azzurro ha scacciato l’amarezza della Coppa Italia. Io ormai sono vecchio per la Croazia, ma che grande emozione quando affrontai Gasol alle Olimpiadi del 2016… Potrei stoppare di più? Il mio problema è il salto”

Brescia. Ospite a Basket Time 2.0”, andato in onda ieri sera su Teleleonessa (canale 119 del digitale terrestre), sulle pagine Facebook di Bresciacanestro e di Cristiano Tognoli e sul canale Youtube di Cristiano Tognoli, Miro Bilan centro della Germani Pallacanestro Brescia, ha parlato delle ultime sconfitte e della prossima partita in casa contro Scafati.

Cosa sta succedendo a questa squadra, ancora primi in classifica, ma sono arrivate le due sconfitte, vedi dei punti di contatto tra queste due?

“Sono state due partite molto diverse, Napoli sicuramente è una squadra più forte di Pesaro e le due partite si sono svolte in modo diverso, la sconfitta di Napoli è stata per una mancanza di vena offensiva, contro Pesaro invece è venuta a mancare la difesa, il basket è uno sport dove ogni tanto vai a sbattere contro un muro e alla fine l’unica cosa che puoi fare è allenarti sempre di più”.

Immaginiamo che tu per primo non sarai contento delle ultime due partite che hai giocato?

” Sicuramente non sono contento, anche perché il primo giudice di me stesso sono proprio io, vedo nei commenti negativi verso di me quello che mi sono già detto io; è anche vero che chi incontra Brescia in questo momento vuole vincere contro la capolista, giocano duro e magari anche sporco. Per quel che mi riguarda dobbiamo riprendere l’onda positiva”.

Sembra che non ci sia più quell’armonia in squadra, è vero?

“Perdere non rende felici nessuno, quest’anno è capitato raramente quindi quando capita fa male, sembra una tragedia e si pensa subito che ci sia qualche dinamica che non funzioni, ma non è così, capita anche alle grandi squadre di perdere, il gruppo non ha problemi in questo momento”.

In questo momento hai dei problemi fisici?

“Io sto bene, non ho problemi fisici particolari, può succedere di avere questo tipo di performance”.

Petrucelli è arrivato dalla Nazionale in forma quando invece a Pesaro poteva essere il più stanco di tutti, come spieghi la sua prestazione?

“A volte serve cambiare aria, ha avuto la delusione di Torino, ma è andato in Nazionale ed ha vinto due buone partite, è rimasto nel ritmo e si è portato quel fluido positivo a Pesaro”.

Il tuo rapporto con la Nazionale come è?

“In questo momento non gioco con la Nazionale perché ci sono tanti giocatori forti ed ho anche una certa età, l’ultima partita è stata nel 2021 nel pre-olimpico”.

Sei d’accordo che si va sempre di più verso un basket dove gli approcci sono fondamentali?

“E’ vero, abbiamo fatto cinque vittorie consecutive partendo subito forte con grandi vantaggi, situazione che un po’ ha sorpreso anche noi, come ci ha sorpreso il fatto anche di essere sotto di 10 punti, l’abitudine di essere spesso sopra ti fa dimenticare di essere sotto”.

Qualche stoppata in più potresti darlo?

“Il mio problema è il salto, se avessi avuto anche questo dono magari avrei potuto giocare anche in NBA”.

Ci sei mai andato vicino?

“Ci ho provato, l’esperienza è stata molto bella. Oggi il modo di selezionare il giocatore è cambiato, oggi un giocatore che salta quanto me potrebbe giocarci tranquillamente. Quindi oggi avrei più chance, se avessi ancora vent’anni…”.

Siete una squadra che se difendete forte riuscite a tenere gli avversari sotto anche i 20 punti a quarti, perché con Brindisi e Pesaro è successo solo in due parziali su otto?

“Capita, è difficile da spiegare, abbiamo analizzato queste sconfitte, possiamo migliorare, abbiamo giocato anche partite con squadre forti e le abbiamo battute”.

Ti ha dato più fastidio la sconfitta di Brindisi o quella di Pesaro?

“Tutte e due, pensi che sono due squadre inferiori a te, ma devi dimostrarlo sul campo quindi perdere con due squadre ritenute inferiori brucia ancora di più”.

E’ molto importante vincere la partita con Scafati anche alla luce dello scontro diretto Bologna-Milano?

“Si sappiamo che giochiamo con una squadra meno quotata e che Bologna e Milano si scontrano quindi potremmo guadagnare 4 punti rispetto a una delle due”.

All’andata con Scafati avete fatto una grande vittoria…

“All’andata è stata una battaglia, Scafati è una squadra da non sottovalutare e domenica sarà un’altra battaglia, una partita pericolosa”.

Qual è stato il miglior avversario e il miglior compagno che hai incontrato?

“L’avversario direi Pau Gasol, sono rimasto davvero impressionato dalla sua bravura quando ci giocai contro alle Olimpiadi del 2016, lo ammiravo da bambino e giocarci contro è stato una cosa straordinaria. Miglior compagni direi che Marco Spissu è il mio fratellino e poi anche Kruslin, che era con me a Sassari”.

Se potessi dare un consiglio a te del passato quale sarebbe?

“Non avrei tanto da dire, mi sono dedicato totalmente a questo gioco fin da giovane, l’ho fatto in modo serio, magari potrei dare un suggerimento ai giovani che intraprendono questa carriera ovvero farla con serietà”.

Una partita che vorresti rigiocare?

“Alle Olimpiadi contro la Serbia che abbiamo perso e una finale della Lega Adriatica dove abbiamo vinto con un tiro da metà campo di un nostro americano”.