BONICIOLLI: “NON AVERE GENTILE EQUIVALE A TOGLIERE DELLA VALLE E PETRUCELLI A BRESCIA, MA NONOSTANTE CIO’ CE LA SIAMO GIOCATA. CERTO CHE CON LUI… AUGURO ALLA GERMANI DI ROMPERE IL DUOPOLIO BOLOGNA-MILANO”

Il coach di Scafati ricorda la finale di A2 nel 2016 quando allenava la Fortitudo Bologna e i suoi esordi da assistente contro la Cidneo di Sales: “Qui c’è grande tradizione e amore profondo per il basket. Noi dobbiamo resistere a un momento di negatività”

Brescia. Matteo Boniciolli, allenatore della Givova Scafati, è il primo a presentarsi in conferenza stampa ed a commentare la sconfitta della sua squadra contro Brescia, non senza un excursus sul passato:

“Credo sia importante per tutto il movimento cestistico italiano che ci sia un terzo concorrente al titolo ovvero Brescia e questo grazie agli investimenti fatti dalla società. Sono stato testimone della crescita di questo club visto che ero io l’allenatore della Fortitudo Bologna in quella finale play off nel 2016 quando Brescia iniziò la sua scalata al grande basket. Tra l’altro negli spogliatoi ho visto appese ai muri le maglie della Cidneo e mi è venuto in mente quando ero un giovane assistente e venivo all’Eib a sfidare le squadre di Sales”.

Boniciolli fa poi un parallelismo tra la finale di A2 di quasi otto anni fa e il match di oggi: “Se allora avevamo dovuto affrontare la serie senza un americano, e non era un cosa equa per la competizione, stasera ci siamo presentati senza Alessandro Gentile, che per Brescia equivale a non avere Della Valle e Petrucelli, nonostante questo è stata una partita giocata alla pari, a viso aperto, spesso avanti. Il 12 a 3 di parziale negli ultimi 5 minuti (14-3 negli ultimi 4’ e 12” per la precisione, ndr) è attribuibile alle grandi qualità dei giocatori della Germani, che sono stati bravi ad aspettare e reggere dal punto di vista emotivo e nonostante l’innegabile impegno dei miei giocatori le energie sono venute meno. Credo che la presenza di Gentile ci avrebbe sicuramente aiutato. Complimenti a Brescia e faccio davvero un grande augurio per rompere il duopolio di Milano e Bologna, qui c’è una lunga e profonda tradizione di amore per la pallacanestro. Per quanto riguarda noi, dobbiamo resistere a questo momento di negatività soprattutto cercando di capire i motivi”.