Il coach della Germani prima della partenza per la Sardegna: “La Dinamo è squadra in fiducia e sappiamo per esperienza che vincere là non è facile. La parola d’ordine ora è tranquillità: stiamo lavorando bene”
Brescia. Sul campo in cui si interruppero i sogni playoff della Germani nel 2022, Brescia continua il suo percorso per difendere il primo posto in attesa della sfida del 25 marzo alla Virtus Bologna: coach Magro presenta così la sfida e fa il punto sulla condizione attuale della squadra.
“La partita di domenica sarà su un campo difficile e troveremo una squadra diversa rispetto al girone di andata: nell’ultimo periodo Sassari è una delle squadre più in forma e in fiducia. Hanno battuto la Virtus Bologna in casa e vinto a Venezia: sono reduci dal cambio di allenatore e con l’arrivo di Brandon Jefferson hanno trovato un grande bilanciamento e ristabilito le gerarchie. In Jefferson e Tyree hanno eccellenti creatori ed è piacevolmente da sottolineare la forma e il momento che sta vivendo Cappelletti. Hanno ristabilito i ruoli di Charalampopoulos e McKinnie e hanno un grande impatto dal pacchetto lunghi, con Gombauld e Diop nel ruolo di centro. Anche per esperienza personale sappiamo quanto sia difficile vincere a Sassari: loro avranno anche la motivazione per raggiungere i playoff e sono spinti dall’idea di aver battuto due delle prime della classe”.
Come arriva la Germani a questo appuntamento?
“La nostra settimana di allenamento è stata buona: la squadra continua a lavorare bene e abbiamo lavorato sulle situazioni che riteniamo più congeniali per questa partita. Sarebbe importante una vittoria per tenere la testa della classifica e affrontare con almeno 2 punti di vantaggio Bologna in casa nel grande big match della giornata successiva. Intanto abbiamo recuperato un po’ di condizione fisica: siamo tutti al completo a parte Cobbins. Vedremo se abbiamo definitivamente tolto la ruggine dai nostri ingranaggi e per farlo non c’è partita migliore”.
Prima della partita di Scafati avevi fatto un pronostico sull’inizio della partita che si era poi rivelato corretto: speri che ci sia un impatto migliore stavolta?
“L’approccio contro Scafati non è stato dei migliori: in tutto il primo tempo abbiamo concesso troppi canestri, per poi concedere solo 30 punti nel secondo tempo. Sarà importante mettere subito fisicità sul pacchetto esterni di Sassari, che crea per tutta la squadra: dovremo impattare fisicamente la partita per non dargli troppo l’idea che sia una sfida che possono giocare fino alla fine. Questa è la speranza, ma non è detto che sia la realtà: sarà probabilmente una partita da lottare fino all’ultimo e dovremo essere attenti nelle marcature, a seconda delle caratteristiche degli avversari. Mi aspetto una partita fisica, attenta e con un buon impatto difensivo fin dall’inizio”.
Quanto starà fuori Cobbins? Sarà con la squadra a Sassari?
“Sarà out due, tre settimane. A Sassari andremo in 12: anche se Cobbins non può giocare sappiamo quanto conta nello spogliatoio. Voglio che rimanga in contatto con la squadra: c’è bisogno anche di lui. Non so se in panchina, in fondo alla panchina o cosa… ma lui ci sarà”.
Hai accostato a Sassari il termine “fiducia”: ora che termine assoceresti a questa Brescia?
“Ad ora direi la parola tranquillità. Ho letto tanti titoli in questi giorni… ma alla fine abbiamo perso solo 4 partite in campionato lontano da casa, non vedo un mal di trasferta. Abbiamo perso una partita delle ultime 7: è giusto che ci sia tranquillità, siamo primi e abbiamo lavorato molto bene senza che nessuno ci regalasse nulla. Quando abbiamo perso lo abbiamo meritato, ma non è che si sia rotto il giocattolo: dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo fare, abbiamo fiducia nel nostro organico”.
“A questo proposito, non andremo sul mercato – prosegue coach Magro – Abbiamo chiesto di poter avere un organico profondo ad inizio anno alla proprietà per poter supplire a questi problemi. Dobbiamo essere più leggeri: l’inizio della partita di Scafati è stato ad un livello troppo basso. Ci stiamo avvicinando alla quasi matematica certezza di essere tra le prime 4 e credo che sia una cosa molto importante: ora siamo primi e proviamo a rimanerci, ma dobbiamo rimanere tranquilli e avere fiducia, sapendo che quello che abbiamo fatto finora ci ha dato grossi risultati”.
E’ un’occasione importante anche per riprendere il ritmo lontano dal PalaLeonessa, dato che dopo i due ottimi successi a Trento e Napoli sono arrivate le sconfitte in Coppa Italia e a Pesaro…
“Andremo sicuramente a Sassari per vincere: ma sappiamo che può capitare di perdere contro questa Dinamo in trasferta. Dobbiamo viverla con serenità, che non vuol dire che se perdiamo allora va bene: ci dev’essere la consapevolezza di poter vincere, ma senza fare drammi in caso di sconfitta. Al contrario, se andassimo a vincere a Sassari vorrebbe dire che questa squadra ha cancellato velocemente quello che è successo a tratti nelle ultime 2 partite”.
Quando parli di tranquillità ti riferisci allo stato attuale della squadra oppure è più un auspicio?
“E’ una fotografia: all’inizio della partita di Scafati ci sono state un po’ di facce tese, però la settimana di allenamento è una settimana che non mi fa preoccupare. Abbiamo fatto le nostre cose e le abbiamo fatte con disciplina, con il giusto coinvolgimento di tutti. Siamo tranquilli, che non vuol dire che siamo rilassati e sicuri di vincere: c’è una tranquillità data dal fatto che stiamo facendo le cose, a mio avviso, nel modo in cui vanno fatte”.




















