MARKOVIC: “LA CHIAVE E’ STATA QUANDO SIAMO ANDATI CON TRE LUNGHI CONTRO IL LORO QUINTETTO PICCOLO. LA PARTITA E’ GIRATA INCREDIBILMENTE NEL NOSTRO PEGGIOR MOMENTO”

L’allenatore del Banco di Sardegna sulla vittoria dei suoi, a dir poco rocambolesca: “Anche Brescia avrebbe meritato di vincere, ma stavolta è andata meglio a noi. Non ci sono LeBron James o Michael Jordan, i giocatori devono dare la vita per la squadra”

Sassari. Nenad Markovic, l’allenatore del Banco di Sardegna Sassari, quasi non riesce a credere a come la sua squadra è riuscita a conquistare due punti, che in un certo momento sembravano impossibili. 

“Nel nostro peggior momento, la partita è girata incredibilmente. Nel primo tempo avevamo segnato molto poi abbiamo pagato a caro prezzo degli errori. Non siamo riusciti a giocare come avremmo voluto in certi momenti, ma abbiamo giocato contro una squadra molto fisica. La chiave è stata quando siamo andati con tre lunghi e loro avevano un quintetto basso, cambiando su ogni blocco. Vittoria di grande mentalità, altre volte una gara così l’avremmo perso, anche Brescia avrebbe meritato di vincere, ma stavolta è andata meglio a noi. E’ stata fondamentale la spinta del palazzetto. Abbiamo battuto nelle ultime tre partite tre top team, è un bel messaggio”. 

A questo punto l’obiettivo devono essere i play off?

“Non ho mai parlato di salvezza come di play off. Ho sempre detto che la partita più importante deve essere quella che viene dopo e così deve continuare ad essere. Siamo in una lega molto competitiva dove con un paio di partite andate bene o male cambia tutto. Nessuno dei nostri giocatori è LeBron James o Michael Jordan, devono sapere che bisogna mettere la vita al servizio della squadra”.