MAGRO: “CON BOLOGNA PER TORNARE AI NOSTRI RITMI. AVREMO BISOGNO DEL PUBBLICO E DI GIOCARE CON LEGGEREZZA”

Il coach della Germani in vista del big match di lunedì sera al PalaLeonessa: “Al netto della sconfitta, con Sassari abbiamo fatto qualche passo avanti, il test con la Virtus è un’occasione per ritrovarci e lavorare anche per i playoff. Cercheremo di far valere il fattore campo con il sold out e sfruttare il fatto che loro arriveranno a questo match spremuti. Possiamo passare dal +4 sul secondo posto ad essere terzi. Penso che il calo della difesa sia dovuto solo alla condizione fisica: Cobbins non pare essere ancora pronto”

Brescia. Nel momento forse più complicato della stagione della Germani arriva in un PalaLeonessa soldout la seconda forza del campionato, la Virtus Bologna di Luca Banchi. Alessandro Magro fa il punto sul momento di Brescia e presenta la partita di lunedì, che può anche essere un’occasione per la Germani per ritrovare il suo ritmo e lavorare per i playoff: il ricordo della post-season del 2022 è ancora vivo nella mente dell’allenatore fiorentino, che sa quanto sia importante arrivare al top a maggio.

“Sappiamo quanto conta questa partita, per noi e per la classifica: sarà una partita che metterà di fronte due squadre con la necessità di ripartire visto che il caso vuole che noi e Bologna nelle ultime due in trasferta abbiamo perso a Pesaro e a Sassari. Cercheremo di fare valere il fattore campo: sappiamo che sarà tutto esaurito e avremo bisogno della spinta del nostro pubblico. Passando dalle partite casalinghe abbiamo la possibilità di mantenere il ruolino di marcia avuto finora: dopo la sosta sono poche le squadre in grado di tenere lo stesso ritmo invece in trasferta, per tanti motivi. Tutti hanno obbiettivi da raggiungere. Bologna arriverà con la necessità di riprendere il cammino in campionato: arriverà comunque con 2 partite in più alle spalle e sarà difficile fare pronostici su quelli che potranno essere i giocatori impegnati. Non sappiamo quali saranno le condizioni di Hackett e Cordinier, anche considerando che la Virtus giocherà stasera e dunque non è facile capire chi sarà del match”.

“Noi abbiamo fatto un passo in avanti ulteriore, al netto della sconfitta, a livello di prestazione – prosegue Magro – e abbiamo rivisto un po’ di minuti più simili al pre-Coppa Italia che non all’immediato post-pausa. Mi auguro che questo percorso di crescita e di rinascita possa continuare e lo dovremo fare contro la squadra che ha dimostrato di essere forse la migliore del campionato. Se dicessi che sono una squadra ottimamente allenata, a prescindere dall’affetto per coach Banchi: stanno ritrovando giocatori come Belinelli e Shengelia come riferimenti, poi c’è Lundberg che riesce a metterci il suo nei momenti fondamentali e sono una squadra con tantissimi giocatori e tantissime opzioni. Sono in grado di imporre un livello di fisicità a cui non sempre siamo abituati. Sarà un bel test per noi e potrà essere una partita stile playoff, al netto delle energie che noi e Bologna potremo mettere in campo: avremo bisogno della nostra miglior versione e della spinta del pubblico per ottenere due punti che avrebbero un peso altissimo”

In questo momento della stagione quanto lavoro è impostato sul presente e quanto invece si indirizzerà ai playoff, considerando che siete già virtualmente sicuri di essere nelle prime 4?

“Credo che sia importante lavorare in modo intelligente, considerando anche che il basket non è come il calcio e il primo posto non assegna lo Scudetto: dopo aver perso una partita a Sassari che avevamo faticato a riagguantare e che avevamo quasi vinto, siamo tornati con l’amarezza di aver lasciato un’opportunità. Vincere contro una squadra che non abbiamo mai battuto in campionato come la Virtus sarebbe importante nel presente, più per una questione mentale e di fiducia. Però è ovvio che se arrivare primi da il fattore campo e arrivare secondi o terzi può darlo su due turni, poi però queste serie devi giocarle: noi dovremo essere pronti ai playoff e anche alcune mie scelte a Sassari sono state ad ampio raggio. La scelta di responsabilizzare alcuni giocatori è anche in ottica post-season: sappiamo bene quali sono i giocatori che vogliamo siano pronti quando sarà davvero playoff-time”

“L’abbiamo vissuto sulla nostra pelle nel primo anno: abbiamo giocato le ultime partite che non contavano più ed era più un tentativo di non farsi male piuttosto che di vincere e quello, secondo me, è stata un’arma a doppio taglio perché siamo arrivati un po’ più scarichi rispetto a quello che necessitava il momento. Quest’anno non sarà così perché dovremo lottare per ogni posizione: lunedì tra il vincere e il perdere ci sarà differenza e potremmo passare dal primo posto a +4 sulla Virtus o anche al terzo in caso di sconfitta. Siamo comunque in crescita e non sarà la partita di lunedì a decidere se saremo tornati quelli di prima, però in questo mese e mezzo lavoreremo per arrivare alla post-season al meglio possibile”.

Con la squadra che si deve ritrovare, questo scontro con la Virtus può essere un’occasione per ritrovare tutte le caratteristiche buone che ha avuto la squadra finora?

“È un bel test perché in questo momento non giriamo più ai ritmi a cui eravamo abituati e stiamo continuando a lavorare: il test è duplice perché vogliamo vedere a che punto siamo e dobbiamo superare un muro molto alto. Ma se vogliamo giocare a quel livello queste sono sfide che bisogna giocare. Avremo davanti a noi trasferte difficili contro squadre con obbiettivi chiari e che sono andate sul mercato, mentre in casa saranno tutte partite di altissimo profilo: il destino è nelle nostre mani e avremo tante partite per prepararci ai momenti importanti. I playoff non sono ancora arrivati e ad ora ci concentriamo sugli allenamenti e la partita di lunedì: dobbiamo innanzitutto partire dalla difesa, che è la vera differenza tra la Germani pre e post pausa” 

Cobbins andrà a referto?

“Credo di no”.

Come ti spieghi questo cambio in difesa? Nelle ultime 3 partite i numeri in questa metà campo sono crollati rispetto a prima della sosta…

“Me lo spiego con la condizione fisica, solo quello. Ritrovata quella credo che riusciremo a ritrovare quello che era il rendimento da migliore difesa per efficienza: siamo rientrati non al massimo della brillantezza e della necessaria efficacia e dobbiamo trovare un po’ più di condizione e di capacità di giocare insieme. Queste sono cose che sono un po’ mancate, a prescindere dagli episodi delle ultime partite: abbiamo concesso più del 60% da 2 nelle due sconfitte e quello è il fattore che nella partita può aver influenzato di più. Dobbiamo partire dai nostri pilastri: lottare a rimbalzo, pressare la palla, proteggere l’area”

Nel confronto con Luca Banchi il record dice 2-2, tra le sfide con Pesaro e questa Virtus…

“E’ la bella, vediamo: noi abbiamo il vantaggio del fattore campo. Loro hanno iniziato in modo incredibile e inaspettato l’Eurolega e sono stati bravi a cavalcare l’onda, poi le stagioni sono diverse: credo che lunedì sarà la nostra partita numero 27 e la loro 57 oppure 58. Cambia tanto e loro arriveranno spremuti: proveremo a farlo diventare un vantaggio. Proveremo a rifarci della sconfitta pesante in Supercoppa”.

Dopo la sconfitta nella partita di andata avevi detto che non eravate pronti a quel tipo di fisicità: pensi che potrete pareggiare una squadra fisica come la Virtus lunedì? Come ci si prepara a giocare contro squadre del genere?

“L’unica cosa che puoi fare è continuativamente lavorare contro quel tipo di difesa: puoi provare a farlo solo in allenamento. Però non abbiamo Hackett e Pajola che ti pressano in quel modo, così come non abbiamo Cordinier e Shengelia… E’ difficile provare a replicare quel livello: abbiamo provato ad alzare il livello difensivo e di intensità in queste settimane. Mi aspetto, più che la capacità di essere pronti dal punto di vista fisico, che ci sia la capacità e serenità mentale di farlo: all’andata avevo visto una squadra nervosa, stavolta vorrei vedere più leggerezza in una squadra che prova a giocare una buona pallacanestro davanti al pubblico, cercando di farlo con qualità e con il sorriso sulle labbra. Dobbiamo provare ad avere quella incoscienza per provare a giocare la partita con serenità”.