GERMANI, E’ IL MOMENTO DI TORNARE ALLE BUONE ABITUDINI

Brescia. Lasciata, ci si augura solo temporaneamente, alla Segafredo Virtus Bologna la prima posizione mantenuta per ben 11 settimane di seguito, la Germani Brescia tenterà questo sabato alle 21 di mantenere almeno la seconda in uno dei palazzetti più caldi e tradizionali della LBA, quello della Openjobmetis Varese e di uscire da una crisi di quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite, Coppa Italia compresa. Attraverso quella “virtus” che ha caratterizzato i biancoblù per tutto il bel percorso fino ad oggi conseguito, trovando nella continuità mentale la forza di reagire anche all’imprevedibilità di un avversario in cerca della sicurezza, gli uomini di Magro possono trovare il modo di riprendere le buone abitudini di un campionato condotto in modo impressionante per tre quarti e che ha ancora soddisfazioni in serbo.

Era novembre. Il match di andata con i biancorossi vide in Miro Bilan il super protagonista con 21 punti, 12 rimbalzi e 34 di valutazione, in buona compagnia con C.J. Massinburg e Amedeo della Valle (16 punti a testa) come migliori realizzatori. Sulle due guardie si pongono le grandi aspettative della gara di questo sabato pre-pasquale dopo la sconfitta casalinga di lunedì in cui è mancato soprattutto il loro apporto (in due hanno prodotto 12 punti non trovando grande mira né dalla lunga distanza con 1/10 né con il tiro da due con 3/6 in due nonostante Bologna abbia dimostrato la propria superiorità, ma non in tutti i frangenti). E’ innegabile che Brescia abbia bisogno del supporto di ognuno dei suoi giocatori per mantenere l’asticella al livello a cui ci ha abituati. Il compito è reso più complicato se uno come Micheal Cobbins è assente (e sarà fuori ancora per l’infortunio al bicipite femorale), ma la squadra ha già dimostrato di sapere sopperire alle assenze ottenendo anche ottimi risultati. Burnell e Akele si giostreranno da numeri 5 quando Bilan sarà a rifiatare. Ciò che non deve mancare a questo gruppo è la voglia di lavorare e collaborare a un obiettivo comune, in questo momento è necessario resistere un po’ di più, facendo affidamento soprattutto alle proprie risorse mentali.

Affini a confronto. Tra Varese e Brescia ci sarà una sfida nella sfida tra due giocatori dal percorso simile: Amedeo Della Valle e Nico Mannion (approdato a Varese il 21 dicembre scorso), entrambi con un’esperienza al College, il primo ormai 30enne, l’altro fresco di 23 candeline, entrambi nazionali, l’uno -ADV- fuori dal “giro” da qualche tempo, che sostiene di essere gratificato così e di voler ormai seguire gli azzurri solo dalla tivù; l’altro – il figlio di Pace – in azzurro sta cercando di ritrovare il suo posto al sole auspicando la convocazione di coach Pozzecco al pre-Olimpico e checontinua anche a cullare il sogno NBA. Queste sono stati i concetti dettati da un motivatissimo Mannion nella più recente intervista. Dal suo arrivo, come del resto fu per Della Valle a Brescia, con i suoi 19 punti di media 5.9 assist, 90.8% ai liberi, 42.9% da due, 34.6% da tre, 18.2 di valutazione, ha indubbiamente ridato verve ad una Ojm che ha risalito la china di una classifica al momento però ancora stretta (delle 11 giocate dal #4 varesino, 5 sono state le vittorie), a fronte delle ultime due sconfitte con Tortona e Reggio Emilia. Sono solo 4 infatti i punti di vantaggio dei varesini sulla zona retrocessione. Decisivo, così come spesso Della Valle con Brescia, Mannion ha segnato due tiri liberi anche nella vittoria dell’andata della semifinale di FIBA Europe Cup giocata in settimana alla Itelyum Arena contro i turchi del Bahcesehir Istanbul e vinta di un punto. Un match faticoso, che ha avrà tolto sicuramente delle energie alla squadra di Bialaszewski, ma che avrà dalla sua comunque l’apporto degli oltre 4000 dell’Itelyum Arena di Masnago.

Varese. La Openjobmetis Varese vista a Brescia all’andata, ed asfaltata 116-73, è solo un ricordo. Da qui in poi per coach B. e il suo gruppo ogni sfida sarà una tappa fondamentale per garantirsi la salvezza. Appaiata con Treviso al quart’ultimo posto della classifica con 18 punti (a +4 dalle ultime due Pesaro e Brindisi), Varese dovrà mettercela tutta per aggiudicarsi ogni match, soprattutto in casa, per allontanarsi dallo spettro dell’A2. Il roster biancorosso, oltre che su Mannion, può contare anche su apporti importanti come quello di Moretti (17 punti e 6 assist nella prima semifinale di Fiba Europe Cup), Besson (16 punti, 5 rimbalzi e 5 assist), Mannion appunto (15 punti e 5 assist) e Spencer (10 punti e 7 rimbalzi). Con le ali McDermott e Brown, Varese trova il bottino più cospicuo in termini di realizzazione, oltre che di minutaggio (in due 40 punti degli 80 segnati con Tortona, utilizzati 32’ e 35’ a testa; altri 19 punti li ha segnati proprio Mannion in 38’) . L’ultimo arrivato in casa biancorossa infine, inserito da una settimana, è Micheal Gilmore, che va a rimpolpare in quanto a forza, fisico, ritmo ed abilità, il settore esterni e il suo impiego sarà sicuramente superiore rispetto alla prima gara persa con Tortona in cui ha trovato solo sette minuti di spazio.

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