MAGRO: “MASSINBURG A TRATTI E’ IRREALE, DELLA VALLE LA NOSTRA GUIDA, GABRIEL FONDAMENTALE IN SPOGLIATOIO. NON PENSO A UN’EVENTUALE FINALE SCUDETTO, ABBIAMO GIA’ FATTO L’ERRORE DI GUARDARE TROPPO AVANTI”

L’allenatore della Germani è stato intervistato da Sportmediaset: “Il gioco che stiamo esprimendo adesso è molto vicino a quello che vorremmo essere sempre. Campionato troppo equilibrato per non pensare a gara dopo gara”

Brescia. Intervistato in esclusiva da Raffaele Pappadà di SPORTMEDIASET, il coach della Germani racconta il cammino della capolista e dei suoi protagonisti. Di seguito ne riportiamo l’estratto:

“Mi concentro molto su quello che può essere il nostro modo di giocare a basket, seguire le nostre idee, che sono fatte di condivisione, sia in attacco che in difesa. Mi piace vedere i giocatori che amano spendersi insieme in difesa e amano condividere il pallone in attacco, dove non ci sono forzature e si cerca sempre di costruire il tiro migliore. Credo che nella partita con Venezia si sia visto, una delle nostre migliori partite, soprattutto dopo un periodo post Coppa Italia, quando abbiamo perso un po’ quello smalto che ci aveva contraddistinto nelle prime 20 giornate. Non mi metto a fare paragoni rispetto al nostro sistema di gioco o a quello di altri allenatori o altre squadre, ma per quelle che sono le nostre idee quello che stiamo esprimendo è molto vicino a quello che vorremmo essere sempre”. 

Si tratta di un progetto costruito negli ultimi anni, partendo da alcune, incrollabili certezze come capitan Della Valle?

“Sicuramente Amedeo è una pedina importante di questa squadra, è uno dei pilastri sui quali abbiamo costruito tutto il progetto fin dal primo anno e sono felice di aver ricominciato un nuovo ciclo con lui con questa nuova veste di capitano. Quello che ci dà sul campo lo riescono a vedere tutti, quello che ci riesce a dare fuori dal campo e all’interno dello spogliatoio come guida, esempio e collante tra il gruppo degli italiani e il gruppo degli americani è qualcosa che non si vede da fuori, ma è fondamentale per il nostro processo di crescita e per i nostri obiettivi”. 

Certamente partendo da lui e dal gruppo storico ci sono stati innesti di grande valore, che hanno alzato il livello di questa squadra…

“Miro Bilan e Semaj Christon sono, insieme a Burnell, i tre acquisti estivi che dovevano venire a rafforzare un gruppo già unito, collaudato. Dall’inizio dell’anno abbiam cambiato tanto per cercare di dare a loro la possibilità di esprimere il massimo del loro potenziale. Tutti e tre sono sicuramente ottime aggiunte a Massinburg, Della Valle, Petruccelli e gli altri, che avevano già dimostrato e vinto qualcosa con Brescia e contribuiscono ad alzare il livello delle aspettative e dei sogni”. 

Magro prosegue poi parlando degli altri protagonisti e di chi ha un ruolo che va anche oltre il parquet…

“CJ Massinburg ha fatto una prima parte di stagione irreale, per efficienza è stato davvero il miglior giocatore del campionato in un ruolo che è stato cucito per lui in maniera molto particolare, come giocatore in uscita dalla panchina, da sesto uomo di lusso. Burnell, soprattutto in questo momento, ci sta dando veramente tanto. Riesce a portare non solo grande energia, come ha sempre fatto, ma anche grande qualità. Gabriel è il giocatore che da sempre tiene tutti sotto la sua ala e se in questo momento, sul campo, sta facendo un po’ più fatica del solito e deve ritrovare la sua forma migliore, con il modo di essere efficace per i compagni, è uno dei giocatori più importanti nello spogliatoio. Come allenatore mi aiuta a tenere tutti sulla stessa pagina e lottare tutti insieme per grandi traguardi”. 

Chi, tra Milano e Bologna, preferiresti affrontare in un’eventuale finale scudetto?

“Preferisco non rispondere purtroppo credo che abbiamo già fatto l’errore di guardare troppo più avanti della prossima gara. In questo momento ci concentriamo sulla prossima gara di Cremona, poi ci sarà Milano e poi Brindisi, per cercare di mantenere la prima posizione o guadagnare la miglior posizione possibile. È un campionato talmente equilibrato e le squadre sono talmente piene di ottimi allenatori e giocatori che sarebbe poco intelligente guardare più in là. Di sicuro, mi piacerebbe avere la possibilità di scegliere, vorrà dire che saremo arrivati in finale”.