MAGRO: “A CREMONA PREVEDO UN GARA DALLO SCARTO FINALE MINIMO E DA CAVINA MI ASPETTO QUALCHE SORPRESA… SULLA LAVAGNA DELLO SPOGLIATOIO HO SCRITTO 22, IL NUMERO DELLE VITTORIE CON CUI VOGLIAMO CHIUDERE LA REGULAR SEASON”

L’allenatore della Germani in vista del derby di domani sera: “Affrontiamo la squadra più tattica del campionato. Credo che siamo stati gli unici in Europa a non essere andati sul mercato, segno della grande fiducia che abbiamo nei nostri giocatori”

San Zeno. Dalla sede operativa del club, coach Alessandro Magro ha presentato il derby che domani attenderà la Germani Brescia sul campo della Vanoli Cremona:

“La ventottesima giornata di questa stagione sul campo di Cremona è una partita molto sentita da entrambe le tifoserie essendo un derby ed è indubbiamente anche una partita importante dal punto di vista della classifica. I nostri avversari hanno bisogno di una vittoria e cercherà di coglierla davanti al proprio pubblico. Credo che loro abbiano una posizione in classifica abbastanza bugiarda, perché hanno perso tante partite di pochi punti, ma sempre espresso qualitativamente un gioco estremamente efficace; non lo dico solo per la stima che c’è nei confronti di coach Cavina, ma mi piace quando si gioca contro squadre in cui si vede veramente la mano dell’allenatore. Sono una squadra che ama giocare insieme e ne fa la propria forza. E’ una squadra ben costruita, efficace negli ultimi 4 secondi del possesso, amano giocare tantissimo senza palla, con i blocchi e hanno la possibilità di avere un centro che per caratteristiche può assomigliare per esempio a Bilan, ovvero Grant Golden, così come degli esterni, come Wayne McCullough, che è sicuramente il loro miglior tiratore. Inoltre Davis e Lacey sono sicuramente due giocatori in grado di creare per sé stessi e per gli altri. Sono felice che un giocatore italiano come Pecchia stia per l’ennesima volta dimostrando di poter tenere in maniera ottima il campo in Serie A e sono dispiaciuto per quello che è successo a Denegri perché stava facendo una stagione incredibile. Non sappiamo se sarà della partita Adrian, però hanno un pacchetto lunghi che riesce a dare per le caratteristiche che hanno Zanotti ed Eboua, la possibilità di giocare dentro-fuori e quindi poter provare a stressare la difesa avversaria su tutto il possesso. Sono la squadra più tattica di tutto il campionato, la squadra che fa più utilizzo della zona, anche la zone press. Sappiamo che sarà una partita difficile perché proveranno in tutti i modi a metterci in difficoltà, lo hanno già fatto in precampionato e per tanti minuti nella sfida dell’andata. Non dovremo sottovalutarli nemmeno per un secondo. Andare in questo momento di grande necessità a giocare una partita solida sia dal punto di vista difensivo sia di quello offensivo sul campo di Cremona sarebbe un’ottima risposta per me e il mio staff nel percorso che stiamo facendo verso la post-season. Dobbiamo provare ad esprimere semplicemente la nostra miglior versione di pallacanestro e ci sarà la volontà di provare a correre il più possibile anche se non giochiamo in casa. Servirà una partita di grande disciplina da parte di tutti per riuscire a portare a casa questi due punti che sarebbero estremamente preziosi per il nostro cammino.”

Come sta Petrucelli, hai un’idea di cosa fare?

“John sta meglio, ha seguito il programma pensato per lui dai fisioterapisti, verrà in panchina e se ci sarà bisogno di utilizzarlo scenderà anche in campo. Il peggio è stato scongiurato rispetto a quello che poteva sembrare una settimana fa. Ha avuto una contusione al bicipite femorale”

Per quanto riguarda l’avvicinamento ai play off, domani sarà una partita tattica con una squadra al cui allenatore piace allenare tanto e che con le assenze preparerà qualche sorpresa in più. Sarà una bella occasione per avere un’ulteriore partita difficile da interpretare che darà la possibilità di mettere insieme altri piccoli tasselli, che aiutano, rispetto a due anni fa, a mettere in atto questo avvicinamento alla post-season?

“Sono d’accordo, sarà una partita difficile, impegnativa per i giocatori che dovranno riuscire a capire cosa succederà in campo di diverso da ciò su cui abbiamo lavorato e abbiamo preparato in settimana in allenamento, perché sono sicuro che coach Cavina proporrà soluzioni inaspettate. Perciò i giocatori dovranno essere bravi ad interpretare cose che succederanno mentre sono in campo. Dovremo essere pronti, io e i miei assistenti, a carpire quali possano essere i vantaggi e a metterli in campo. Tanti nostri giocatori hanno l’esperienza per farlo, noi cavalcheremo i nostri punti di forza aspettandoci tante trappole. Sarà una partita dallo scarto finale veramente ridotto e che dovremo giocare fino alla fine. Concordo nel approfittare di queste partite che ti costringono a vedere il gioco sotto un’altra luce trovando alternative a ciò che si è messo in campo finora per arrivare più pronti alla fase post season. Insomma sfociare più sul tatticismo servirà molto probabilmente ad entrare meglio in quella che potrà essere una serie di play off”.

Le vittorie sono venti, il record è di 21, che il club ha stabilito proprio con la tua squadra due anni fa, l’obiettivo dichiarato di riuscire arrivare alle 22 fanno sì che una vittoria con Cremona sia essenziale…

“Gli stimoli devi sempre cercare di trovarli e lo fai volentieri quando provi a metterti in relazione a te stesso, al livello della tua performance. Questo è quello che questa squadra, magari non con tutti i suoi interpreti era riuscita a fare, ma l’obiettivo scritto sul muro del nostro spogliatoio è proprio 22, non foss’altro che per alzare l’asticella e per provare ad avere un obiettivo comune. Mancano tre partite e servono almeno due vittorie”.

A proposito del periodo difficile di una squadra che doveva ritrovarsi… La sensazione è quella di una squadra che non solo si è ritrovata, ma che è anche migliorata nelle ultime partite, ha aggiunto cose non limitandosi solo a ritrovare le proprie certezze, ma ne ha aggiunto altre, sei d’accordo?

“Sono d’accordo e cito una frase che dice che “tante volte per fare il passo più lungo devi prendere la rincorsa ovvero che tante volte devi fare un passo indietro per farne due avanti”. In un percorso gli alti e bassi sono naturali. Durante la stagione, come ha dichiarato anche qualche giocatore, erano previsti dei cali emotivi, la sconfitta della coppa Italia e un mese di Marzo non così performante nonostante la vittoria con Scafati. Eravamo abituati a perdere una partita al mese e perderne tre sembrava la fine del mondo ma le metti in conto nell’arco di una stagione e sono convinto che quei momenti ti danno la possibilità di capire cosa devi cercare di fare di meglio o di diverso. E abbiamo fatto tre partite vincendo con tre squadre, Varese, Tortona, Venezia, completamente diverse, dimostrando di riuscire ad alzare il nostro livello di fisicità, ritrovando anche la nostra difesa, grazie al rientro di Mike Cobbins, che tanto impatta nell’assetto difensivo essendo lui uno dei nostri migliori interpreti in tal senso. D’altra parte abbiamo fatto un’ottima partita contro Venezia in cui ci mancava John Petrucelli. Questa è una squadra che ha tanti meriti nel cercare di rigenerare o ritrovare le risorse al suo interno. Siamo sicuramente l’unica squadra in Italia, ma ad un controllo potremmo anche dire in Europa, che non è andata sul mercato, non abbiamo cambiato nessuno, crediamo nei giocatori che abbiamo e per ora il campo, che è poi l’unico giudice in tal senso, ci sta dando ragione. Siamo contenti di quello che stiamo facendo e vogliamo provare a continuare a mantenere questo livello di prestazione quando le partite che conteranno lo richiederanno dal 5 Maggio in poi”.

I miglioramenti sono stati tanti, avete inserito tante cose che avevi già segnalato in tal senso alla fine del girone di andata quando ti era stato chiesto cosa si sarebbe potuto migliorare ancora di una squadra che era già capolista solitaria e avevi detto una maggiore efficacia di Petrucelli in fase offensiva ed è arrivata. Avevi poi aggiunto di voler aumentare l’efficacia di Della Valle e di Bilan anche con le squadre che avrebbero giocato ad escluderli ed è arrivata, la difesa a zona che, tuo malgrado, hai inserito nella tattica di gioco, c’è ancora qualche piccolo dettaglio che vuoi aggiungere alla faretra di questa Germani prima dell’inizio dei play off?

“In generale abbiamo visto abbastanza, non è un assolo di John Frusciante per far vedere che siamo bravi. Nel corso della stagione tanti giocatori hanno mostrato dei picchi verso l’alto e in questo momento ce non sono altri: uno su tutti Jason Burnell, che sta vivendo un momento di forma sia fisica che mentale ed emotiva importante. Mi piacerebbe da qui al finire della stagione arrivare ad avere tutti quanti i giocatori con la freccia verde verso l’alto, a prescindere dai minuti giocati o alle situazioni che vengono da me cavalcate più per un giocatore rispetto ad un altro. Mi piacerebbe che il livello di fiducia e di prestazioni di tutti fosse buono, perché di tutti avremo bisogno”.