MAGRO: “BUONA PROVA, CONTRO PISTOIA DIFENDEREMO IL FATTORE CAMPO CON I NOSTRI TIFOSI. HO SEGUITO IL FINALE DI CREMONA-MILANO, SAREBBE STATO BELLO ARRIVARE SECONDI. LA FIDUCIA DI FERRARI E’ UNA CARICA ULTERIORE”

L’allenatore della Germani dopo la chiusura della regular season: “Aver eguagliato il record di vittorie vuol dire che ci stiamo abituando bene, ma non abbiamo fatto niente: testa subito sul primo turno playoff. Ho preferito far riposare Petrucelli, Akele ha risposto presente”

Brescia. Anche dall’ultima partita casalinga arrivano buone notizie per la Germani, con una netta e convincente vittoria su Brindisi che per poco non ha premiato i ragazzi di coach Magro con il secondo posto in classifica: ecco il commento dell’allenatore toscano che si proietta verso i playoff.

“Anche in sede di presentazione con Ferrari e Bragaglio avevamo detto che Brindisi era una squadra che aveva dimostrato di valere la serie A e io faccio a loro l’augurio perché possano tornare presto. La partita di stasera era difficile da interpretare per entrambe: da parte nostra c’era la volontà di fare tutto il possibile per prepararsi per i playoff e c’è stata una risposta positiva da parte di tutti. Abbiamo deciso di non far giocare John per farlo riposare e Nicola Akele ha risposto presente giocando una partita molto consistente. Poi via via i protagonisti si sono alternati soprattutto in attacco: è stata una buona prova”

“Ancora una volta c’è stata una grande atmosfera di pubblico, quest’anno ci siamo abituati bene: finire una stagione eguagliando il record per vittorie e andando ad una tripla dall’essere secondi ci inorgoglisce. Penso sia un premio per i mesi di lavoro: dico sempre però che non abbiamo fatto niente. Già da stanotte cercheremo di preparare al meglio la prima sfida playoff: vogliamo difendere il fattore campo con i nostri tifosi. Siamo felici per aver finito così la stagione regolare e per aver finito con questa vittoria casalinga: non è mai scontato, basi pensare all’anno scorso. Ora siamo focalizzati a quello che sarà da qui alla fine della stagione, che speriamo sia il più tardi possibile”.

Quello che si è visto in campo e che si vede dal tabellino è una grande condivisone del pallone, anche in questa partita particolare

“Avevamo deciso di puntare sui nostri punti di forza ovvero provare ad essere duri e aiutarci in difesa, alternando quintetti, difese a zona e cambi sistematici: in attacco la capacità di condividere il pallone, in tutte le situazioni, si è vista da parte di tanti giocatori, anche lontano dalla palla. Abbiamo concesso forse qualche rimbalzo di troppo ma penso che sia stata una bella partita: prendiamo fiducia da queste cose positive. Il fatto che ci sia stata questa serata in casa è comunque un’iniezione di fiducia”.

Si sono viste anche alcune novità, tra cui un Amedeo Della Valle molto attivo e coinvolto lontano dalla palla in uscita dai blocchi.

“Il gioco senza palla è una parte della pallacanestro importante: basti pensare a quello che fa la Virtus, senza andare troppo lontani. Ci può togliere pressione dal pick and roll e dal post, abbiamo giocatori in grado di farlo, soprattutto quando giochiamo con C.J. e Amedeo. Lo avevamo allenato durante la settimana e ci sono state buone risposte da parte di tutti: non solo per quello che nasce direttamente dal giocatore in uscita dai blocchi ma anche dal vantaggio che poi si concretizza nel corso dell’attacco” 

Brindisi ha forse anche un paio di giocatori che, per come gioca Brescia, potrebbero finire sul taccuino della Germani, penso a Laszweski e Sneed. Sei d’accordo?

“Al netto di quello che è successo in questo finale di stagione, Brindisi ha finito la stagione con 8 vittorie nelle ultime 14 partite, il nostro stesso record. Penso che l’amaro in bocca sia tanto per loro: hanno giocatori molto interessanti, ma quello che sarà il futuro lo decideremo quando la palla smetterà di rimbalzare. Anche per capire se si giocherà una coppa oppure no: in base a quello dovremo capire chi rimane, chi non rimane e fare delle scelte in base a budget e obbiettivi. In questo momento siamo dove ci meritiamo di essere, per quello che abbiamo fatto: d’ora in poi dobbiamo cercare di fare un passo in più rispetto a due anni fa, concentrandoci partita per partita nel primo turno”.

C’è un po’ di amarezza per il finale di Milano a Cremona che poteva darvi il secondo posto? Anche perché questo fattore campo è importante…

“Sicuramente: l’ambiente è incredibile qui al PalaLeonessa. Abbiamo seguito il finale e ovviamente sarebbe stato bello arrivare secondi, ma quando non dipendi solo da te hai poco da recriminare. Milano ha fatto la sua partita e l’ha vinta, a prescindere dal modo o dal tempo che ha trascorso in vantaggio. La mia recriminazione è più per il prima: fosse stato tutto nelle nostre mani sarebbe stato meglio. Ti dico che i miei assistenti non sono così dispiaciuti: sono già con un po’ di lavoro pronto su Pistoia, con Trento avrebbero dovuto ricominciare da capo…”.

Un anno fa è stata un’estate un po’ particolare: la conferma è arrivata un po’ più in là, stavolta è stato subito detto che si riparte da Magro. Ti dà ulteriore fiducia?

“Dal momento in cui abbiamo deciso di ripartire insieme, ed era il 5 giugno, c’è sempre stato il sostegno e Mauro ha messo a disposizione una squadra competitiva: volevo dimostrare di poter far funzionare tutte le cose, anche perché è un roster costruito in modo un po’ particolare. Siamo riusciti a fare bene ed è merito anche dei ragazzi e dei miei assistenti. Quest’anno ci sono stati due allenatori che conosco bene che sono stati esonerati da primi in classifica (a Trapani e a Ruvo, ndr) quindi non c’è mai da dormire sogni tranquilli. Ora cerchiamo di finire bene, dobbiamo avere enorme rispetto per Pistoia e vincerne 3. Poi vedremo se potremo continuare a sognare in grande”.