MAGRO: “NON DOBBIAMO SUBIRE LA PRESSIONE, GODIAMOCI IL VIAGGIO E LO SPETTACOLO. PIU’ POSSESSI, CORSA E VELOCITA’ NELLA CIRCOLAZIONE DI PALLA PER OVVIARE ALLA LORO SUPERIORE FISICITÀ. SAREMO AL COMPLETO”

Il coach della Germani sulla serie con Milano: “Siamo curiosi di capire come reggeremo l’urto con i campioni d’Italia. Rispetto per tutti, paura per nessuno. Giocare davanti a 11.500 persone è il mio sogno da quando sono bambino ed è bellissimo che siano tanti i bresciani al seguito. Gli arbitri? Discorsi che lascio ai tifosi, se non si parlerà di loro a fine partite vuol dire che noi e l’Olimpia avremo fatto al meglio il nostro lavoro”. Bragaglio: “Queste partite si preparano con la testa, ma si giocano con il cuore”

San Zeno. A due giorni dall’attesissima gara 1 tra Olimpia Milano e Germani Brescia, valida per la semifinale scudetto, il coach biancoblù Alessandro Magro presenta così la gara del Forum: “E’ doveroso fare un piccolissimo passo indietro. Siamo partiti con grandi ambizioni, mi sento fortunato se ripenso a tre anni fa per essere stato investito di questa possibilità. Avevamo l’ambizione di riuscire a competere con le grandi e dopo tre stagioni abbiamo vissuto grandi gioie e anche delle delusioni. L’anno scorso a quest’ora eravamo in vacanza ora siamo invece in fiducia dopo una convincente serie con Pistoia. Adesso abbiamo la grande soddisfazione e felicità di affrontare la squadra più forte che c’è in Italia, una squadra da Eurolega, che dopo la Coppa Italia ha perso pochissimo. Inutile parlare della loro profondità, allenata da un personaggio che diversamente da me non è certo alla prima semifinale playoff. Abbiamo perso alla penultima di regular season a Milano, a noi mancava Christon e a loro Mirotic. Saranno tutte altre partite. Quel giorno dissi che dovevamo tornare a sfidare i campioni sul loro campo. La nostra grande vittoria è aver riacceso in maniera clamorosa la passione per questo sport a Brescia. A Milano non saremo da soli bensì supportati da una città intera. Vogliamo essere leggeri, con punti di forza che ci hanno portato a condurre a lungo in campionato, abbiamo pregi e difetti, vogliamo capire se contro chi ha lo scudetto sul petto possiamo giocare la nostra pallacanestro. Giocare seriamente, essere umili, sporcarci le mani, difendere: è quello che vogliamo fare. Non abbiamo mai affrontato Mirotic quest’anno, Shields e Nepier sono gli altri loro terminali offensivi, ma la loro forza è saper difendere soffocando gli avversari, penso a Melli, che ha preso il premio di secondo miglior difensore dietro al nostro Petrucelli”. 

Cosa ti affascina di più di questa gara?

“Sarà interessante vedere come riusciremo a reggere l’urto con i campioni d’Italia. Rispetto alla serie con Pistoia, finalmente saremo al completo. Magari non al 100%, ma ci saranno tutti. Ci siamo meritati di giocare tutti insieme e di continuare a goderci il viaggio. Con sorriso sulle labbra e grande umiltà”. 

Deve avere più paura Brescia di Milano o viceversa?

“Abbiamo rispetto di tutti e paura di nessuno. Ci siamo anche guadagnati il rispetto di tutti e Milano sa che deve fare una partita tosta per batterci”. 

Mesi fa si parlava del fatto che la squadra doveva essere in forma nel momento giusto. E’ arrivato, vi sentite al top?

“Oggi abbiamo fatto il 182esimo allenamento, non è questo che ci cambia la stagione. Vogliamo continuare nella nostra direzione. Chili, centimetri ed esperienza di Milano sono diversi rispetto a Pistoia, ma siamo pronti e vogliamo provarci. Siamo comunque molto mentalizzati per essere tutti sulla stessa pagina”. 

Come pensi di ovviare alla loro superiore fisicità?

“Tante volte abbiamo detto che volevamo correre di più. Per riuscirci devi essere più disciplinato difensivamente. Sarà una guerra di possessi, che trovi controllando i rimbalzi e andando bene in transizione. Con Milano più fermi il pallone e più loro ti soffocano. Dovremo condividere tanto il pallone e tirare con grande fiducia quando abbiamo buoni tiri e sperare che la palla entri”. 

Sembra una Germani più in fiducia al tiro…

“Ci sono momenti in cui le percentuali sono viziate da prestazioni individuali. Il vero giocatore che ha cambiato il totale ultimamente è Gabriel, che in stagione regolare ha avuto un po’ di problematiche. Ora le sue percentuali impattano bene anche sul nostro gioco perchè ci apre l’area. Anche il rientro di Petrucelli, con il suo tiro da 3, serve a questo. E il tiro da 3 farà pendere la bilancia da una parte o dall’altra”. 

Attesi 11.500 spettatori dei quali un migliaio bresciano…

“Già in gara 2 con Pistoia si è sentito molto il contributo del pubblico. Il clima sarà quello che sogno di vivere da bambino, non vedevo l’ora di giocare una partita davanti a 11 mila persone. Non dobbiamo sentire la pressione bensì goderci lo spettacolo”. 

Oltre alla buona notte cosa augurerai ai giocatori venerdì sera?

“Che non è una partita secca. Partiamo dalla prima per poi vedere com’è l’aria. Giochiamo contro i migliori, c’è solo da imparare e trovare le contromosse”. 

Qual è stata la partita più bella di quelle fatte negli ultimi tre anni contro Milano?

“La prima di Coppa Italia è stata quella che più ci ha dato la consapevolezza di giocarcela fino in fondo e poter alzare il trofeo. Ma anche la prima vittoria in casa, intendo nel mio primo anno, è stata esaltante. Finora non abbiamo mai perso in casa e mai vinto fuori con loro, dobbiamo cambiare le carte in tavola se vogliamo passare il turno. Mi sento un allenatore diverso da tre anni fa perchè le esperienze ti cambiano e formano”. 

Sono usciti i tre arbitri, come valuti la designazione?

“Questi discorsi li lascio ai tifosi. Gli arbitri non li possiamo controllare quindi se a fine partita non si parlerà di loro vuol dire che Milano e Brescia avranno fatto un buon lavoro sul campo”. 

Presente alla conferenza stampa anche la presidentessa Graziella Bragaglio: “L’aspetto più emozionante è di vivere questa grande attesa che ci aspetta per la prima partita. Tutta la città sente questo match, c’è la rincorsa al biglietto per questa serie e questo riempie di gioia la società e tutto l’ambiente. Abbiamo lavorato un anno per arrivare a questo grande momento. Immagino che nel cuore del nostro coach e dei nostri giocatori ci sia qualcosa di unico. Con la testa prepari la partita, ma poi c’è l’asset del cuore. Sabato andiamo nella casa di un grande team, purtroppo so che non tutti sono riusciti a trovare un biglietto, ma so che ci sarà grande tifo anche da casa”. 

(Nella foto in evidenza Graziella Bragaglio e Alessandro Magro con Davide Peli di Tecnè, azienda partner della Germani Pallacanestro Brescia)