MAGRO: “SI STANNO DIMOSTRANDO PIU’ FORTI, MA SE SIAMO ARRIVATI FIN QUI E’ PERCHÈ ABBIAMO QUALITA’. BISOGNA PARTIRE DALLA VOGLIA DI SPENDERSI. ABBIAMO CORSO SPESSO, MA CONCRETIZZATO POCO”

Milano. Anche il secondo episodio della serie è amaro per la Germani, che mette in campo una prestazione più convincente in difesa rispetto a gara 1 ma non trova ancora continuità nei 40 minuti e perde meritatamente: cosa fare per non chiudere la stagione in gara 3? Cosa non ha funzionato per Brescia? Questo il commento in sala stampa di coach Alessandro Magro.

“Ci aspettavamo una partita diversa da gara 1 e così è stato: c’è stato un livello di fisicità molto alto e abbiamo provato a mettere il corpo e a difendere e a proteggere l’area. Da questo punto di vista siamo stati abbastanza bravi e Milano ha tirato solo con il 42% da 2, però è chiaro che la coperta è corta e ci siamo scoperti sulla loro circolazione di palla sul perimetro. Ci sono stati momenti in cui potevano scappare e siamo rimasti sempre lì, trovando il modo di reagire: per giocartela contro squadre di questo livello devi trovare attacchi e difese buone e consecutive e non lo abbiamo fatto. E’ mancata continuità. Ci sono state palle perse sanguinose quando potevamo riprendere inerzia: ora siamo 2-0 meritatamente per Milano ma questo gruppo ha dimostrato orgoglio, nella prossima partita in casa daremo tutto quello che abbiamo per l’impegno che abbiamo dato in questi mesi e per la città”.

Dopo queste due partite Milano ha dimostrato di essere più forte, voi cosa potete inventarvi a questo punto in gara 3?

“Sono d’accordo. Si stanno dimostrando più forti. Dobbiamo capire cosa possiamo fare meglio: secondo me possiamo migliorare determinate cose, al netto del fatto che sono d’accordo che ci sia un’altra squadra di grande valore che prova a non fartele fare. Ma questo gruppo ha qualità, ha dei punti forti: se siamo tra le migliori 4 squadre d’Italia è perché abbiamo fatto un percorso, dobbiamo essere orgogliosi e continuare a fare quello che abbiam fatto. La tecnica e la tattica la vedremo domani mattina ma bisogna partire dalla voglia di spendersi: al netto del fatto che ci sono stati episodi e canestri di Milano che ci hanno rispedito indietro, ma contro giocatori così forti può succedere”.

Ci sono stati errori banali che hanno pesato sul risultato e ancora tanti rimbalzi in attacco concessi, nonostante una prestazione difensiva diversa da gara 1: ci sono degli aspetti del gioco dove forse qualcosa si può andare a migliorare?

“Sì, poi ripeto… Voigtmann, Mirotic, Hines, Melli… Non è facile fare tagliafuori contro giocatori come loro: ci sono stati possessi difensivi buoni ma non abbiamo trovato continuità. Contro queste squadre serve fare la partita perfetta. Stasera abbiamo fatto meglio di gara 1, ma non abbiamo giocato una partita perfetta e abbiamo perso”.

Come si può fare in questo momento per far entrare nella serie Bilan?

“Dobbiamo trovare il modo di renderlo attivo in attacco, poi è ovvio che in difesa Cobbins è migliore: siamo come una squadra da football americano, ci sono quintetti che funzionano in difesa e altri che vanno in attacco… dovremmo combinare le due cose. Dobbiamo comunque continuare a cavalcarlo perché è il nostro punto di forza: poi se in difesa fa fatica come stasera noi paghiamo. Siamo stati bravi a proteggerlo in alcuni aspetti, poi se Milano fa canestro da fuori diventa più problematico”.

C’è stato un po’ di paura o di timore nell’approccio alla gara?

“Quello no, però è chiaro che in alcuni momenti dovevamo concretizzare delle situazioni in transizione con dei tiri che avremmo dovuto mettere: abbiamo corso spesso e concretizzato poco, con delle conclusioni aperte che sono state sbagliate. C’è stata sfiducia, ma paura assolutamente no”.