Le parole di Gianpaolo Alberti a Basket Time 2.0: “Ivanovic è il nostro interprete in campo, Nunn è stato scelto non solo per l’aspetto tecnico-fisico ma anche per la sua indole, Burnell quando entra in campo è linfa vitale nuova, Santinon ha un animo agonistico forte”
Brescia. Nel corso della puntata di “Basket Time 2.0”, la trasmissione curata dalla redazione di Bresciacanestro.com, andata in onda ieri sera in rigorosa diretta sul canale del digitale terrestre EliveBrescia Tv (181), sul canale Youtube Bresciacanestro.official e sulle pagine Facebook di Bresciacanestro e di EliveBrescia Tv, Gianpaolo Alberti, vice allenatore della Germani Pallacanestro Brescia, ha parlato della bellissima vittoria a Venezia e dell’inserimento in squadra di Jayden Nunn .
Avete vinto a Venezia, tenendo alla fine in panchina giocatori come Della Valle, Bilan e Ndour…
“Un finale sicuramente abbastanza atipico rispetto agli standard a cui siamo abituati, abbiamo rotazioni ben delineate e definite però difronte a situazioni speciali come quelle in cui ci siamo trovati abbiamo rischiato un pochino, ma abbiamo deciso di finire la battaglia con quegli uomini che ti hanno portato alla rimonta. E’ anche un bel segnale per tutto il resto della squadra, chi sta giocando bene merita di stare in campo in quel momento. In allenamento proviamo a mixare un po’ i quintetti, del tipo mettere insieme in squadra Bilan e Ndour e nell’altra far giocare 5 Burnell, siamo preparati difronte ad ogni evenienza”.
Coach Cotelli dice di Ivanovic che è il metronomo, il cervello della squadra…
“Condivido in pieno, dietro ad alcune partite perse dove Ivanovic è mancato o non era al 100%, c’è molta della sua assenza, è un punto di riferimento importante nella gestione dei possessi, c’è equilibrio dal fatto che c’è un interlocutore in campo, è l’interprete in campo della parte decisionale della panchina. Sta migliorando a vista d’occhio dall’infortunio, direi superato”.
A Venezia abbiamo visto partecipare in panchina a tutta la partita Jayden Nunn…
“Molto! Quando si decide di inserire un giocatore in corsa in una squadra come la nostra, gran parte dell’informazioni di cui si va alla ricerca non sono solo il talento tecnico o la parte fisica, ma si va alla ricerca del carattere e indole del ragazzo, Jayden si sta dimostrando proprio come ce lo aspettavamo, pronto ed già inserito nel gruppo, infatti stasera è già a vedere il CXO Ospitaletto con i compagni”.
L’arrivo del Nunn, come va l’inserimento?
“Abbiamo cercato fin da subito di insegnargli i giochi di attacco ma soprattutto di inserirlo nel nostro tessuto difensivo facendogli digerire le nostre regole difensive attraverso video, colloqui e attraverso gli allenamenti. E’ stato concreto fin dall’inizio, chiedendo cosa serviva alla squadra, quali le regole difensive e offensive”.
Santinon come sta migliorando?
“Sta migliorando dall’inizio dell’anno, poi si è materializzato nel momento in cui c’è stata un’opportunità, il ragazzo ha dimostrato di avere la testa sulle spalle. Contro Napoli ha dato il suo contributo, quando è servito in una partita vera ha giocato dei minuti veri, portando un contributo alla squadra, è tutto l’anno che ci permette di allenarci bene perché è un ragazzo serio, intelligente con un animo agonistico forte, a livello fisico può fare passi avanti, è ancora giovane”.
Burnell che parte dalla panchina è un’esigenza sua o vostra?
“L’assetto con cui partiamo lo abbiamo ereditato dall’anno scorso, in questo momento lui si è ritagliato il suo ruolo da protagonista partendo da lì, per noi esce dalla panchina per dare linfa vitale nuova, in realtà non ha mai manifestato il volere di partire in quintetto, se serve lo fa, lui in quella dimensione sa di dare aiuto alla squadra”.
Trieste prossima avversaria con un roster molto lungo…
“Hanno 7 stranieri ma uno a turno deve rimanere fuori, ritroveremo coach Taccetti, si vede che sta lavorando su alcuni dettagli, dando regole, sappiamo che crede in alcuni aspetti del gioco, sono convinto che farà un ottimo lavoro”.





















